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venerdì 10 marzo 2017

Amministrative 2017 noi non ci saremo

Amministrative 2012
Amministrative 2017

Noi non ci saremo


È tempo che Castellana 2.1 dica forte e chiara la sua analisi sulle amministrative 2017 a Castellana ed il perché non faremo parte della partita.
È una decisione faticosa perché chiude un’esperienza politica importante che ha permesso di vivere un tempo molto bello e ricco di esperienze politiche e umane di grande portata.
Dalle amministrative del 2011 abbiamo percorso un tratto di strada insieme alla città. Una storia partita da un programma innovativo scritto assieme a tanti cittadini e dalla candidatura a Sindaco di Mercedes Lanzilotta che rompeva ogni schema, perché non aveva alcuna possibilità di vincere, ma parlava di realtà che a Castellana mai nessuno aveva affrontato, di  idee, progetti, sogni. Lo slogan Castellana Città d'Europa nasceva dal comune sentire di andare oltre la politica del paese, quella della polemica infinita sulle rotonde, solo per fare un esempio.
Ci sentiamo cittadini europei e profondamente "verdi".
Sin dopo le amministrative abbiamo lottato nel concreto perché Castellana venisse "liberata" dagli scarichi degli incivili di amianto nei nostri tratturi, nelle vie periferiche. Battaglia parzialmente vinta perché l'Amministrazione dopo aver ripulito i siti non ha mai fatto quel che chiedevamo a gran voce: un programma di prevenzione, incluse la videosorveglianza e l'incentivazione con sgravi delle tasse comunali per chi provvedeva a rimuovere l'amianto.
Ancora oggi nessuno può quantificare quanto amianto ci sia nelle case del centro come nelle nostre campagne. Un progetto di bonifica partendo da dati certi non è mai partito.
La battaglia ecologica per le Smart City, stop alla cementificazione delle campagne e recupero delle volumetrie esistenti, rappresentò il motore del coinvolgimento della città nella battaglia per il Candidato Premier del Centro Sinistra, promuovendo la candidatura della  Sen.Laura Puppato.
Castellana conobbe questa signora veneta, ai più sconosciuta ma con un passato e un presente politico prestigioso, in grado di smuovere un movimento di donne e uomini a sostegno di una donna di un grande coraggio, candidatasi al governo della nazione a pieno titolo. La presenza delle donne al Governo della Nazione, della Regione, delle Amministrazioni è tema centrale perché, come affermammo nel meeting all'Arco Barberio, “non solo il pane ma anche le rose” con Marina Terragni!
La nostra città, con una iniziativa da noi promossa, si è confrontata con l'amara realtà di quanto è duro essere donne e protagonisti della vita Politica, nel cuore di tutti l'incontro con quattro donne toste tra cui Paola Natalicchio, allora Sindaco di Molfetta e fatta cadere per mano della sua stessa coalizione alleatasi con la destra più corrotta, e Iaia Calvio, ex Sindaco di Ortanova, a cui a scopo intimidatorio arrivarono a profanare persino la tomba di famiglia.
Per la prima volta rompemmo l'omertà ed il silenzio sulla rete di irrigazione del riutilizzo delle acque reflue all'impianto terminato agli inizi degli anni 2000 e mai utilizzato per la lotta intestina tra i gruppi di potere legati a Pinto e Tricase. Un investimento di 5.000.000 di euro tenuto fermo irresponsabilmente.
Le nostre denunce pubbliche hanno portato finalmente, solo a dicembre 2016, a porre fine all'abbandono e alla sua inaugurazione.
L'amore per il territorio e la sua difesa, l'uscita dal Medioevo della nostra Regione senza un Piano di assesto idro-geologico, il piano che pone fine alla urbanizzazione selvaggia dlle nostre coste e delle nostre campagne, ci portò a promuovere un incontro della città con il  Vicepresidente della Regione Puglia Angela Barbanente.
Il tema del Fine Vita ci ha visti promotori di un’iniziativa che ha coinvolto molte associazioni della nostra città. Il Sindaco Tricase, in una pubblica intervista, aprì assicurando che avrebbe aperto lo Sportello per il deposito del Testamento Biologico. Alle parole mai seguirono i fatti. Castellana ne discusse e sappiamo essere una città sensibile. Tra pochi giorni la Camera approverà il disegno di legge concordato in Commissione, ma già sappiamo che Lega, la destra, i fasci, nonché parte della maggioranza del governo, voteranno contro.
I Diritti Civili sono stati un altro terreno di scontro con questa amministrazione. Abbiamo anticipato largamente l'approvazione della legge e fortemente criticato la posizione omofoba dell'attuale Sindaco che tra i primi in Italia si dichiarò contrario al riconoscimento delle coppie omosessuali sposate all'estero.
E i Rifiuti? La Raccolta Differenziata PORTA A PORTA.
Raccolto oltre 1000 firme, organizzati incontri e dibattiti. Nulla.
Castellana ad oggi non conosce come dovrà differenziare, costantemente  presa in giro da una società fallimentare per scopi e costi: la Multiservizi.
Responsabilità politiche e dirigenziali che affondano nel malgoverno della città da 20 anni sono uno dei nodi ineludibili per chi governa una città.
Lotta alla violenza domestica, lotta al Feminicidio Castellana non ha una casa per le donne che subiscono violenza o a rischio, Castellana non ha uno sportello. Tutto è affidato all'encomiabile lavoro dei nostri servizi sociali in debito di ossigeno perenne.
Perché questa lunga premessa?
Abbiamo creduto che quest'arte di fare politica fosse la più vicina alla gente, più che parlare di marciapiedi o tirare il can per l'aria sulla inattività di questa amministrazione.
Tutte le nostre iniziative hanno visto una attiva partecipazione popolare.
Come potremmo ora partecipare a questa competizione elettorale?
Avremo tre candidati Sindaci per le tre coalizioni note.
La prima nettamente di "destra" con Domi Ciliberti candidato sindaco ripresenta il vecchio adagio della continuità di questa amministrazione, pur nella vivacità della persona del suo Candidato. Non conosciamo il programma e quale futuro per Castellana abbiano in testa, così come ci è sconosciuta la rendicontazione e i progetti per il futuro dell'attività della Società Grotte. Del resto questa amministrazione mai ha sentito l'obbligo di spiegare ai cittadini (per esempio) perché non ha fatto niente e "quel niente" come e perché.
La Rendicontazione nella cosa pubblica è e deve divenire, lì dove non è realizzata, un DIRITTO del cittadino consapevole. Non rendicontare, oltre a essere indice di NON TRASPARENZA, aumenta il populismo di chi non mastica alcun elemento sul come si amministra e quali siano i problemi da affrontare e risolvere quando si gestisce la res publica.
Una coalizione che vede Pinto e Tricase insieme, un ossimoro si potrebbe pensare!
In realtà è la riproposizione di spartizione di interessi comuni e l'incapacità di ammettere che il gioco del potere deve avere la dignità di una fine meno ingloriosa.
Seconda coalizione "dalla estrema destra a sinistra"  con 8 liste civiche: in primis affrontano il sistema delle primarie per i Candidati Sindaci. Una "banda larga"  un "pot pourri" che va dalla destra di De Ruvo con posizioni che mai potremo condividere per politiche omofobe, negazione dei diritti civili, posizioni assolutamente divergenti sulla integrazione immigrati e welfare, al centro con il dèjà vu di memoria pintiana, completano i riottosi della amministrazione di Tricase.
Un’unione che sa di volontà di buttar a mare il vecchio per riproporre cosa? Non si conosce il programma nei suoi punti imprescindibili.
Certo c'è anche il PD sotto le mentite spoglie della lista civica e quella della sinistra che non si riconosce nel PD. Entrambe non hanno all'interno della coalizione la forza di esprimere un candidato sindaco che affronti le primarie. Del resto in coalizione vanno con la destra, a prescindere da chi sarà il candidato.
Il non trascurabile aspetto della esclusione delle donne ed il completo dominio maschile della politica, anche in questa coalizione, è sotto gli occhi di tutti.
Le donne compariranno per riempire le liste e a far da utili comparse nelle accoppiate elettorali.
Terza coalizione M5S : avremmo voluto costruire con una parte degli attivisti un progetto comune, abbiamo condiviso in questi anni molti sinceri e leali momenti di vita politica.
Non è stato possibile per le rigidità intrinseche delle regole del Movimento.
Non siamo grillini e mai lo saremo, pur condividendo alcune battaglie.
Non possiamo nemmeno non tacere che il loro Candidato Sindaco è stato Dirigente della Multiservizi a servizio della amministrazione Pinto, un uomo dalle mille case che, dopo la defenestrazione ad opera di Tricase, ebbe fase di riciclo prima nella destra di De Ruvo e oggi nei 5S.
In questa nostra analisi non può mancare una autocritica importante: fare Politica è anche arte del compromesso e capacità di stare a guardare.
Nella nostra storia non siamo stati in grado di comunicare, essere forza di aggregazione e in grado di fare crescere un progetto di sinistra autonomo. Abbiamo molto imparato però.
A questo giro ci fermiamo, ci troveremo ancora...alla prossima rotonda.


Castellana 2.1
Mercedes Lanzilotta

venerdì 18 marzo 2016

Voglio la Luna

                                                         

Chiusura del Punto Nascita di Putignano


Voglio la Luna

     Compito della Politica è, oltre all’amministrare giardini e rotonde di cui comprendiamo l’importanza, ma ci piace guardare oltre,  educare i cittadini a guardare la luna sempre e mai il dito.
Non c’è luce, non c’è alternarsi delle stagioni, la bassa e alta marea,  non c’è primavera senza la Luna, si non c’è FUTURO.
In questi giorni stiamo assistendo ad una impietosa immagine che i politici del sud-est barese ci rimandano, il potenziamento di spinte populistiche come le raccolte di firme contro il riassetto del piano sanitario regionale che ha come conseguenza la chiusura del punto nascita di Putignano.
Sindaci con fascia tricolore in bella mostra, facce scure e determinate non si fanno disattendere quando il popolo invoca, mentre il loro compito è ben altro, ben sapendo di avere a che fare con la Salute della gente e non con il prezzo dei vampasciuoli (mi scuseranno i grossisti ma avremo occasione di parlare anche di questo).
Certa di scrivere un pezzo impopolare, certa di aumentare a dismisura la già nutrita schiera dei miei avversari, sento la necessità di dire la mia, ben sapendo di essere fuori dal coro.
Quando mi sono candidata a Sindaco di Castellana uno dei miei principi programmatici era voglio Castellana Città d’Europa. La Sanità è il primo dei diritti del cittadino ed anche quello a cui è più sensibile, ma non mentendo!
Il Politico ha diritto di dire esattamente le cose come stanno e rischiare che non lo voti più nessuno.
Il cittadino DEVE SAPERE.
La Chiusura del Punto nascita di Putignano era già stato deciso e lo si poteva desumere facilmente nell’ Accordo Stato Regione del 2010 perché prevedeva con chiarezza  la chiusura definitiva dei reparti di maternità dove si effettuano meno di 500 parti all’anno e razionalizzazione/riduzione di quelli che ne effettuano meno di 1.000. Nella nostra terra si trattava di stabilire quale: Monopoli o Putignano.
Chi ha scritto questo Accordo e su quali basi? Lo ha scritto il Governo su indicazioni precise della Società Nazionale di Ostetricia e Ginecologia e quella di Neonatologia.
Accordo avvalorato, fondato su tutti gli studi internazionali che acclarano l’incidenza di eventi avversi materno fetali è nel nostro paese, come in tutto il mondo, tanto più alto quanto minore è il numero di parti erogati.
Non solo:  l’Italia ha la percentuale di Cesarei più elevata d’Europa: il 38%.
Già nel 1985 (Organizzazione mondiale della Sanità), 20 anni fa, l'OMS affermava che una percentuale di Cesarei al di sopra del 15% non è giustificata!!!
La Puglia non deve certo vantarsi del suo 40%, 10% in meno della Campania!
Questi dati dovrebbero indurre alla vergogna nazionale ogni dirigente medico ostetrico ospedaliero di quegli ospedali ,non fosse altro perché anche questo rientra tra i prezzi che pagano le donne, il massacro del ventre senza una ragione plausibile.
Il Cesareo Inutile, di comodo, non implica solo  aumento delle complicanze perioperatorie e maggiori rispetto al parto spontaneo, ma anche future, che si manifesteranno nel tempo e non prevedibili.
Vi siete mai chiesti perché ci sia uso ingiustificato? Vi siete mai chiesti perché vi sia una differenza così significativa tra Nord e Sud?
Lo chiedo al popolo dell’indice puntato sulla malasanità, sempre pronto alla piazza.
La scelta del riordino del piano sanitario va giusto in questa direzione: scrematura della possibilità che si crei l’Effetto Formaggio, e chi di Menagement in Sanità sa, comprenderà, in concreto  che si creino tutte le situazioni perché l’incidente tragico avvenga.
Nell’ accordo Stato Regione nel 2010 dunque veniva demandato alla Regione di scegliere se potenziare Putignano o Monopoli. La scelta per logica è caduta su Monopoli.
Putignano è ospedale fatiscente in molte sue parti, al centro della città, con una situazione alberghiera al limite della decenza, non  espandibile,  numero di parti ca 800, numero dei cesarei al di sotto della media pugliese e campana ma pur sempre altissimo. E’ un vanto stare su quelle cifre?
Non credo, forse perché ho l’onore di lavorare in un Ospedale con percentuali e numeri ben diversi: 18% dei cesarei su 1600 parti nel 2015 e 400 partoanalgesie l’anno.
Perché la nostra terra, la nostra gente non ha diritto di pretendere un percorso di Salute in linea con lo standard europeo?
Perchè non dire alla nostra gente che è un DIRITTO non credere alle chiacchiere ma guardare la sostanza?
Noi cittadini dobbiamo PRETENDERE UN GRANDE OSPEDALE come già annunciato ma di cui non vediamo sostanza.
La Regione Puglia ci deve dire esattamente dove, come e quando verrà costruito l’Ospedale tra Monopoli e Fasano, quanti e quali reparti, numero posti letto, organizzazione dell’Emergenza, postazione Elisoccorso, DEA e ogni altra informazione ed…. in quanto tempo.
Vogliamo e pretendiamo una rendicontazione di ogni passo e siamo certi che Michele Emiliano la pensi come noi.
E’ possibile, doveroso, costruire un grande ospedale in tempi ragionevolissimi.
Prenderemo esempio da Legnano che tra progetto e inaugurazione ha visto trascorrere 5 anni realizzando un meraviglioso e funzionante ospedale che coniuga architettonica e funzionalità, dove la Neurochirurgia, la maxillofaciale, la pediatria, la cardiochirurgia e ogni suo reparto sono fiori all’ occhiello della buona Sanità.
E’ possibile, basta affidare i lavori a chi costruisce ospedali in Europa e non a chi  dimentica gli ascensori per trasportare i pazienti ai piani.

mercoledì 27 maggio 2015

Voto di scambio metastasi della democrazia



Da oltre 15 mesi ribadisco concetti semplici e chiari ma sono rimasta inascoltata.

Non ho mai riconosciuto, ne riconosco la appartenenza di Giovanni Filomeno, candidato regionale nella lista per Emiliano, al centrosinistra per le seguenti ragioni. 

1- Dalla nascita politica Giovanni Filomeno e Amici per lo Sviluppo sono stati sostenitori, attori e partecipi di coalizioni di centrodestra, con ogni mezzo avversi alla sinistra. 

2- Filomeno, come la sua lista civica, non ha mai partecipato ad una battaglia, ad un percorso che appartenga alla storia della sinistra sindacale e politica. 

Se mi ha molto meravigliato non aver avuto nessuno al mio fianco in questi mesi (al contrario sono stata derisa dal candidato e i suoi allargati  sostenitori sui socialnettwork ), sconcerto provo per il silenzio dell'oggi del centrosinistra locale così come di parte della stampa sugli ultimi accaduti.
Il sospetto del voto di scambio è pesantissimo.
Se verrà confermato, l''immagine della sinistra del nostro paese  viene lesa e  non solo!
L'allontanamento dalla politica e dalla speranza di una società più giusta e nobile trae ulteriore humus, qualora non ve ne fosse uno già così fertile. Il voto di scambio è una metastasi che distrugge l'essenza della democrazia.

Tutta la stampa nazionale ne parla, ma a Castellana c’è il silenzio totale.
Il garantismo dei codardi non ci apprtiene.
Non mi sostituisco alla Magistratura certo, il mio è un giudizio politico di condanna per avere abbassato la guardia.
Mai avremmo dovuto porci nella condizione che un nostro candidato potesse essere  sia pure  solo sospettato.
L' ansia del consenso da qualunque parte venga ha dominato ma soprattutto si è persa la bussola che deve vedere l'Etica quale fuoco alimentante l'esercizio dell'arte più nobile: essere al servizio dei cittadini.

Mercedes Lanzilotta
Castellana2.1


e tanto per non dimentcare ....chi siamo!






martedì 23 settembre 2014

Dimissioni per giusta causa senza obbligo di reintegro




Non si puà stare zitti oltre!

A Castellana accadono fatti quasi sottosilenzio.
Nei 
social network, incluse le bacheche dei partiti, non è dato  notare un grande dibattito. Nessuno ha da obiettare, fatta eccezione di Francesco Carrozzo che ha posto, in tutta la sua gravità, il silenzio dell'area più rappresentativa del centrosinistra castellanese. 

Eppure di fatti strani ne accadono assai.
Le Elezioni Regionali si preannunciano già cariche di nuvoloni grigi e pesanti, ma a darci uno scossone sono i  suoi prodromi:
le candidature per Bari Città metropolitana.

" Lista Terre Democratiche" di Sergio Povia Sindaco di Gioia del Colle ( PD ) leggiamo la candidatura di Leone Ramirra attuale consigliere di maggioranza (lista civica Ciliege) della Amministrazione di Castellana Grotte.CENTRODESTRA.


La lista "Città Insieme" candida Lello Longobardi consigliere si di opposizione ma eletto anche lui in una coalizione di centrodestra con la Lista civica Amici per lo Svililuppo, coalizione che ha perso le amministrative (Pinto), ma appoggiata da Fitto, Greco e l'ex Sindaco di Lecce Sig.ra Poli Bortone. CENTRODESTRA.Sia Ramirra che Longobardi noti per essere in forza e dare ( Ramirra) e aver dato (Longobardi) totale appoggio alle maggioranza del centrodestra che, va sottolineato, governano Castellana dalla nascita della prima repubblica.
Le coalizioni della città metropolitana sono tre, 
Ramirra è in quella "chiunque vinca stiamo con te", ma fortemente caratterizzata da uomini del PD.
Longobardi è nella Coalizione Decaro/Emiliano.
Non si ricorda di entrambi i consiglieri un solo atto politico che si sia mai potuto inquadrare nelle politiche che il centrosinistra ha proposto e propone.Nemmeno a dirsi vederli firmare una petizione contro le discariche abusive di amianto o sostenere la raccolta differenziata, tanto per dire...
La solitudine del consigliere del centrosinistra D'alessandro è nota a tutti.
Ai banchetti di Castellana 2.1 o ai nostri incontri non si sono mai visti.

Sebbene io comprenda che così si possano vincere le elezioni (imbarcando tutti) , pongo le seguenti riflessioni:
- a qualcuno , oltre a che a me e a Carrozzo,si a qualcuno,  per esempio nel PD locale, gli viene un senso di disagio profondo pensare che la sinistra di Castellana sia rappresentata da  Longobardi e Ramirra ?
- E' evidente che sia  cambiato l'asse all'interno del Consiglio Comunale.Ci saranno delle conseguenze politiche in un paese, in una regione, in una città metropolitana normale.

Attendiamo quindi

1- le dimissioni immediate, dalla maggioranza di centrodestra del Comune di Castellana Grotte, del Consigliere Ramirra  e annuncio di appartenenza al Centrosinistra.

ALMENO QUELLO!!!!

2- la dichiarazione di appartenenza al centrosinistra di Longobardi

3- è urgente  un documento POLITICO della segreteria del PD di Castellana Grotte.

PS. poi non dite che ho torto quando chiedo che il quadro di Sergio Niccolò De Bellis "Gramsci" debba appartenere alla Città di Castellana.
Mi piange il cuore saperlo in quella sede abbandonata e adombrata da nubi così pesanti.