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sabato 10 giugno 2017

la Città che non ci sarà


Castellana2.1 Amministrative 2012
5 anni fa vivevo una esperienza indimenticabile.Amministrative 2012 quale Candidato Sindaco del mio paese Castellana Grotte con il Gruppo Civico Castellana 2.1.
Abbiamo fortemente creduto di dare voce al voto d'opinione, non legato all'associazionismo, ai costruttori, ai poteri forti, alla banca locale, a quello, tanto per chiarirci, del voto organizzato, un voto nemmeno legato anche a chi ci impedì di fare le primarie ed oggi si pavoneggia avendolo scoperto essere strumento di democrazia. 5.000 votanti trattati nel 2012 da bambini non ancora aventi diritto di accedere alla scuola elementare della democrazia e ora riconosciuti come adulti!
Non eravamo dei sognatori. Avevamo la assoluta certezza che avremmo perso, ma ci credemmo. La nostra campagna elettorale fu bellissima in clima civile senza scambi di accuse personali o volgarità tra i candidati.
Per la prima volta, grazie al nostro programma, si parlò apertamente delle Unioni Civili , del Testamento Biologico, di modello di città sostenibile ( al mio paese persino gran parte dei marciapiedi non consentono il passaggio ai disabili tanto sono stretti), di edificabilità Zero e recupero di tutta la volumetria consentita negli anni 70 ed abbandonata, ci battemmo contro una ulteriore edificazione del cimitero con una revisione delle leggi comunali ferme a garantire potere alle Confraternite e ai costruttori. Parlammo di cultura e spazi alla Cultura. Non vedevamo nel Mercato Coperto un luogo da abbattere e regalare ai Costruttori in cambio di pochi spiccioli ( sempre pochi sono anche se a qualcuno appaiono molti) ma uno spazio Concerti e aggregativo per i Giovani,un luogo da mettere a disposizione per esempio alle tante associazioni che fanno musica, alle bande castellanesi, un centro sociale. La guerra al Femminicidio continueremo a farla, chiedendo oggi come allora uno sportello di ascolto, potenziamento e messa in atto di ogni strumento per combatterlo.
Parlammo di moralizzazione della vita pubblica partendo in primis dalla pubblicazione della dichiarazione dei redditi dei candidati Sindaci. Solo 1 candidato seguì il nostro esempio !
Questo anno tutti e 3 , compreso il Candidato dei 5S, non hanno sentito la necessità di un atto che nei paesi anglosassoni è primo di chi si propone a governare sia pure una strada. In questa tornata elettorale a Castellana tutto si è banalizzato. Fenomeno di cui non è immune il resto d'Italia per essere onesti.
Domani l'intera sinistra, fatta eccezione di Castellana 2.1, si presenta in una coalizione che va dalla estrema destra (fasci per capirci), alla sinistra inclusiva e comprensiva, quella che in fondo "che differenza c'è?siamo tutte brave (?) persone" .
Il plauso e sostegno del Presidente della Regione è arrivato ad avvalorare persino che arriveranno i Fondi Europei. Non arriveranno se c'è un'altra coalizione? Immaginiamo la Regione sia sempre super partes e non ostacolerà buoni progetti europei di ogni governo cittadino espressione della volontà popolare. Nessuno dei tre candidati si è espresso sulla Migrazione, problema marginale? L'integrazione è tema ampio e divisivo.
Entrambi i possibili vincitori provengono dalla estrema destra, quella che "meglio rimandarli a casa con i fucili spianati in mare". Facile raccontare di integrare chi già c'è.Le sfide del futuro riguardano soprattutto chi ancora verrà e Castellana non è esclusa.
Auguri al futuro Sindaco, Auguri a Castellana che forse avrebbe meritato di poter scegliere anche un Candidato Indipendente espressione di quella città che non ci sta.
Quella città che non sogna ma ha il diritto di essere rappresentata e non ci sarà, quella città che non può essere rappresentata nemmeno da riciclati assetati di vendetta.




venerdì 31 marzo 2017

Un futuro Sindaco non tace sul piano di riordino sanitario del suo territorio





Ospedale di Putignano e disinteresse della politica castellanese
E' alquanto imbarazzante l'assenza di qualsivoglia indirizzo e impegno dei Candidati Sindaci alle Amministrative 2017 di Castellana Grotte e dell'attuale Sindaco Franco Tricase sul piano di Riordino Sanitario della Regione Puglia.
Nel concreto ai castellanesi non è dato sapere ad oggi   cosa essi pensano e quali esigenze e proirità andranno a difendere.  
Non è cosa da poco,  il Sindaco non solo è il Primo Responsabile della Salute dei suoi cittadini
quanto è garante della difesa del  livello e dell'offerta assistenziale nella nostra città.
Il futuro vedrà cambiamenti sostanziali dettate sia dal risparmio della spesa sanitaria non più sostenibile sia del taglio agli sprechi.
Passi da gigante in questa direzione sono imposti dalla trasformazione delle ASL in ASST , significa nel concreto una integrazione efficiente della medicina ospedaliera con il territorio e viceversa.
Una vera rivoluzione se condotta con rigore e consapevolezza di quel che significa.
Il declassamento dell'Ospedale di Putignano è cosa certa nonostante i politici regionali mandino, come accade in tutta Italia in questi grigi tempi, segnali sconcertanti per non inimicarsi l'elettorato.
Tutti sono consapevoli che portare a compimento il piano di riordino comporterà coerenza e prezzi elettorali da pagare pesanti, conseguenti a decisioni impopolari e difficili da far digerire se non si è in grado di fare della comunicazione uno strumento chiaro e onesto.
Il balletto nazionale in atto tra gli attori principali è quello di "scansare" la responsabilità.
A Putignano per esempio qualche giorno fa il Direttore Generale ASL Vito Montanaro è stato in visita all' Ospedale con l'assessore regionale Lacarra, in una visita tra il privato e l'istituzionale, con lo scopo di rassicurare i dipendenti che nessun reparto verrà chiuso sino alla apertura del nuovo Ospedale di Fasano Monopoli. Ci mancherebbe altro!!! Come si può pensare di tagliare 26 posti letto di ostetricia e ginecologia senza che le partorienti siano indirizzate a strutture in grado di accoglierle degnamente?
La questione ha tra i suoi nodi cruciali la quasi certa scomparsa del punto nascita di Putignano, molto al di sotto dei 1000 parti l'anno, requisito di sicurezza secondo le Guida internazionali di Neonatologia e ostetricia.
Il Reparto di Ginecologia e Ostetricia di Putignano è  sempre stato un fiore all'occhiello dell'assistenza sanotaria, ha sempre svolto bene il suo lavoro ed è abbastanza frequentato dalle mamme di Castellana. Punto nascita  ricordiamo a 5 Km dalla nostra città,

Domi Ciliberti, Francesco De Ruvo, Michele Mastrosimini quale è la vostra posizione?

Lo scrivo in parole povere:  le coalizioni possono essere pure fatte con l'impiego di fantasie e giustificazioni più strampalate ma sui problemi concreti la buona politica si distingue nel non raccontare chiacchiere ma nel dire esattamente qual è la sua visione per un futuro assistenziale ottimale per i nostri cittadini ?
Avete dunque idee chiare su  potenzialità e innovazione che dovrà avere l'Ospedale di Monopoli e cosa cambierà per il nostro bacino territoriale?
Quali sono le lacune assistenziali da voi evidenziate nella nostra città che dovranno essere colmate?
Le domande sono molte e molte  altre ancora ma sorge  il dubbio (viste le interviste, ascoltati i comizi, letti i propositi programmatici) che nessuno sguardo sia stato dato al piano di riordino sanitario, nessun approfondimento fatto.
Non sono lontani i giorni in cui sarete chiamati in causa!
Mi auguro vivamente di non dover assistere a sfilate dell'ultimo minuto a sostegno  di posizioni populistiche versus elettorali del tipo " siamo contro i tagli lineari perchè incostituzionali e non rispettano il diritto alla salute" "  oppure "a fianco delle mamme dell'Ospedale di Putignano" e slogan che divengono espressione della banalità e della deresponsabilizzazione.

venerdì 10 marzo 2017

Amministrative 2017 noi non ci saremo

Amministrative 2012
Amministrative 2017

Noi non ci saremo


È tempo che Castellana 2.1 dica forte e chiara la sua analisi sulle amministrative 2017 a Castellana ed il perché non faremo parte della partita.
È una decisione faticosa perché chiude un’esperienza politica importante che ha permesso di vivere un tempo molto bello e ricco di esperienze politiche e umane di grande portata.
Dalle amministrative del 2011 abbiamo percorso un tratto di strada insieme alla città. Una storia partita da un programma innovativo scritto assieme a tanti cittadini e dalla candidatura a Sindaco di Mercedes Lanzilotta che rompeva ogni schema, perché non aveva alcuna possibilità di vincere, ma parlava di realtà che a Castellana mai nessuno aveva affrontato, di  idee, progetti, sogni. Lo slogan Castellana Città d'Europa nasceva dal comune sentire di andare oltre la politica del paese, quella della polemica infinita sulle rotonde, solo per fare un esempio.
Ci sentiamo cittadini europei e profondamente "verdi".
Sin dopo le amministrative abbiamo lottato nel concreto perché Castellana venisse "liberata" dagli scarichi degli incivili di amianto nei nostri tratturi, nelle vie periferiche. Battaglia parzialmente vinta perché l'Amministrazione dopo aver ripulito i siti non ha mai fatto quel che chiedevamo a gran voce: un programma di prevenzione, incluse la videosorveglianza e l'incentivazione con sgravi delle tasse comunali per chi provvedeva a rimuovere l'amianto.
Ancora oggi nessuno può quantificare quanto amianto ci sia nelle case del centro come nelle nostre campagne. Un progetto di bonifica partendo da dati certi non è mai partito.
La battaglia ecologica per le Smart City, stop alla cementificazione delle campagne e recupero delle volumetrie esistenti, rappresentò il motore del coinvolgimento della città nella battaglia per il Candidato Premier del Centro Sinistra, promuovendo la candidatura della  Sen.Laura Puppato.
Castellana conobbe questa signora veneta, ai più sconosciuta ma con un passato e un presente politico prestigioso, in grado di smuovere un movimento di donne e uomini a sostegno di una donna di un grande coraggio, candidatasi al governo della nazione a pieno titolo. La presenza delle donne al Governo della Nazione, della Regione, delle Amministrazioni è tema centrale perché, come affermammo nel meeting all'Arco Barberio, “non solo il pane ma anche le rose” con Marina Terragni!
La nostra città, con una iniziativa da noi promossa, si è confrontata con l'amara realtà di quanto è duro essere donne e protagonisti della vita Politica, nel cuore di tutti l'incontro con quattro donne toste tra cui Paola Natalicchio, allora Sindaco di Molfetta e fatta cadere per mano della sua stessa coalizione alleatasi con la destra più corrotta, e Iaia Calvio, ex Sindaco di Ortanova, a cui a scopo intimidatorio arrivarono a profanare persino la tomba di famiglia.
Per la prima volta rompemmo l'omertà ed il silenzio sulla rete di irrigazione del riutilizzo delle acque reflue all'impianto terminato agli inizi degli anni 2000 e mai utilizzato per la lotta intestina tra i gruppi di potere legati a Pinto e Tricase. Un investimento di 5.000.000 di euro tenuto fermo irresponsabilmente.
Le nostre denunce pubbliche hanno portato finalmente, solo a dicembre 2016, a porre fine all'abbandono e alla sua inaugurazione.
L'amore per il territorio e la sua difesa, l'uscita dal Medioevo della nostra Regione senza un Piano di assesto idro-geologico, il piano che pone fine alla urbanizzazione selvaggia dlle nostre coste e delle nostre campagne, ci portò a promuovere un incontro della città con il  Vicepresidente della Regione Puglia Angela Barbanente.
Il tema del Fine Vita ci ha visti promotori di un’iniziativa che ha coinvolto molte associazioni della nostra città. Il Sindaco Tricase, in una pubblica intervista, aprì assicurando che avrebbe aperto lo Sportello per il deposito del Testamento Biologico. Alle parole mai seguirono i fatti. Castellana ne discusse e sappiamo essere una città sensibile. Tra pochi giorni la Camera approverà il disegno di legge concordato in Commissione, ma già sappiamo che Lega, la destra, i fasci, nonché parte della maggioranza del governo, voteranno contro.
I Diritti Civili sono stati un altro terreno di scontro con questa amministrazione. Abbiamo anticipato largamente l'approvazione della legge e fortemente criticato la posizione omofoba dell'attuale Sindaco che tra i primi in Italia si dichiarò contrario al riconoscimento delle coppie omosessuali sposate all'estero.
E i Rifiuti? La Raccolta Differenziata PORTA A PORTA.
Raccolto oltre 1000 firme, organizzati incontri e dibattiti. Nulla.
Castellana ad oggi non conosce come dovrà differenziare, costantemente  presa in giro da una società fallimentare per scopi e costi: la Multiservizi.
Responsabilità politiche e dirigenziali che affondano nel malgoverno della città da 20 anni sono uno dei nodi ineludibili per chi governa una città.
Lotta alla violenza domestica, lotta al Feminicidio Castellana non ha una casa per le donne che subiscono violenza o a rischio, Castellana non ha uno sportello. Tutto è affidato all'encomiabile lavoro dei nostri servizi sociali in debito di ossigeno perenne.
Perché questa lunga premessa?
Abbiamo creduto che quest'arte di fare politica fosse la più vicina alla gente, più che parlare di marciapiedi o tirare il can per l'aria sulla inattività di questa amministrazione.
Tutte le nostre iniziative hanno visto una attiva partecipazione popolare.
Come potremmo ora partecipare a questa competizione elettorale?
Avremo tre candidati Sindaci per le tre coalizioni note.
La prima nettamente di "destra" con Domi Ciliberti candidato sindaco ripresenta il vecchio adagio della continuità di questa amministrazione, pur nella vivacità della persona del suo Candidato. Non conosciamo il programma e quale futuro per Castellana abbiano in testa, così come ci è sconosciuta la rendicontazione e i progetti per il futuro dell'attività della Società Grotte. Del resto questa amministrazione mai ha sentito l'obbligo di spiegare ai cittadini (per esempio) perché non ha fatto niente e "quel niente" come e perché.
La Rendicontazione nella cosa pubblica è e deve divenire, lì dove non è realizzata, un DIRITTO del cittadino consapevole. Non rendicontare, oltre a essere indice di NON TRASPARENZA, aumenta il populismo di chi non mastica alcun elemento sul come si amministra e quali siano i problemi da affrontare e risolvere quando si gestisce la res publica.
Una coalizione che vede Pinto e Tricase insieme, un ossimoro si potrebbe pensare!
In realtà è la riproposizione di spartizione di interessi comuni e l'incapacità di ammettere che il gioco del potere deve avere la dignità di una fine meno ingloriosa.
Seconda coalizione "dalla estrema destra a sinistra"  con 8 liste civiche: in primis affrontano il sistema delle primarie per i Candidati Sindaci. Una "banda larga"  un "pot pourri" che va dalla destra di De Ruvo con posizioni che mai potremo condividere per politiche omofobe, negazione dei diritti civili, posizioni assolutamente divergenti sulla integrazione immigrati e welfare, al centro con il dèjà vu di memoria pintiana, completano i riottosi della amministrazione di Tricase.
Un’unione che sa di volontà di buttar a mare il vecchio per riproporre cosa? Non si conosce il programma nei suoi punti imprescindibili.
Certo c'è anche il PD sotto le mentite spoglie della lista civica e quella della sinistra che non si riconosce nel PD. Entrambe non hanno all'interno della coalizione la forza di esprimere un candidato sindaco che affronti le primarie. Del resto in coalizione vanno con la destra, a prescindere da chi sarà il candidato.
Il non trascurabile aspetto della esclusione delle donne ed il completo dominio maschile della politica, anche in questa coalizione, è sotto gli occhi di tutti.
Le donne compariranno per riempire le liste e a far da utili comparse nelle accoppiate elettorali.
Terza coalizione M5S : avremmo voluto costruire con una parte degli attivisti un progetto comune, abbiamo condiviso in questi anni molti sinceri e leali momenti di vita politica.
Non è stato possibile per le rigidità intrinseche delle regole del Movimento.
Non siamo grillini e mai lo saremo, pur condividendo alcune battaglie.
Non possiamo nemmeno non tacere che il loro Candidato Sindaco è stato Dirigente della Multiservizi a servizio della amministrazione Pinto, un uomo dalle mille case che, dopo la defenestrazione ad opera di Tricase, ebbe fase di riciclo prima nella destra di De Ruvo e oggi nei 5S.
In questa nostra analisi non può mancare una autocritica importante: fare Politica è anche arte del compromesso e capacità di stare a guardare.
Nella nostra storia non siamo stati in grado di comunicare, essere forza di aggregazione e in grado di fare crescere un progetto di sinistra autonomo. Abbiamo molto imparato però.
A questo giro ci fermiamo, ci troveremo ancora...alla prossima rotonda.


Castellana 2.1
Mercedes Lanzilotta

giovedì 16 giugno 2016

Memoria e lotta alla violenza di genere nel ricordo di Loredana

Albenga e Castellana Grotte unite nella lotta alla violenza
ad un anno dalla morte di Loredana 


Ad un anno dal Femminicidio di Loredana,  il Gruppo di Solidarietà per Loredana ha inviato
al Dr. Giorgio Cangiano, Sindaco di Albenga città dove Loredana viveva e dove è stata barbaramente uccisa, e al Dr. Franco Tricase, Sindaco di Castellana Grotte città natale di Loredana e della sua famiglia, la seguente lettera per promuovere due iniziative importanti.
La prima una panchina rossa  volta al ricordo e alla testimonianza attraverso un segno tangibile, collocato in uno spazio pubblico, visibile a tutti di una assenza nella società causata dalla violenza, l'altra volta alla lotta alla violenza di genere partendo dalle scuole attraverso corsi di formazione contro la violenza di genere tenuti dai centri laici antiviolenza.
Qui il testo integrale che ci auguriamo tutti trovi la massima accoglienza.


Oggetto: Una panchina per Loredana ad Albenga e a Castellana Grotte
Ad un anno dalla tragedia di Loredana Colucci l'escalation delle donne uccise perché donne, vittime
di uomini violenti ed incapaci di accettare di non essere i loro padroni, non si ferma.
I numeri sono quelli che conosciamo, dal 1 gennaio ad oggi 59 le donne uccise e i dati Istat sono
impietosi: in Italia 7 milioni di donne sono state vittime di violenza ad opera di un familiare, un fidanzato, un
amante. È necessario chiedersi cosa fare oltre l'indignazione e l'orrore che proviamo ogniqualvolta una donna
viene massacrata, uccisa, bruciata, deturpata, violentata. Le nostre comunità conoscono bene questi
sentimenti e non dimenticano. Il nostro gruppo ha continuato a tenere viva non solo la memoria di Loredana
ma a scrivere, denunciare, far sì che nessuno dimentichi.
Pensiamo che possiamo tutti insieme fare di più, di qui la nostra richiesta di dedicare a Loredana una
panchina rossa per il sangue versato, ricordo e memoria della città di una piccola, grande donna che aveva creduto nella società degli uomini e più volte chiesto aiuto allo Stato.
Chiediamo a voi Sindaci alla città di Castellana Grotte e Albenga di pronunciare parole forti e di
impegno perché nel prossimo anno scolastico 2016 - 2017 vengano promossi corsi di educazione e lotta alla violenza di genere in tutte le scuole, dalle elementari alle superiori, perché "solo riscrivendo la grammatica delle relazioni affettive, ma anche occupandosi, attraverso l'educazione o attraverso le diagnosi precoci, delle fratture identitarie che attraversano tutti quegli uomini e tutti quei ragazzi che pensano di poter trattare le donne come semplici cose" (cit. Michela Marzano) si possano compiere i veri passi verso il vivere senza questo
orrore.
Chiediamo impegni concreti nell’ambito della lotta alla violenza contro le donne e, allo scopo, che si
organizzino e promuovano progetti scolastici di prevenzione e sensibilizzazione sul tema. Crediamo, infatti che, trattandosi di un problema culturale, intercettare la violenza di genere già nelle scuole, possa essere più efficace dei soliti proclami fini a sé stessi.
Progetti necessariamente tenuti dai centri antiviolenza laici e non influenzati da culture che hanno in
sé il possesso della donna e che portano alla giustificazione del femmincidio.

Mercedes Lanzilotta

Giandomenico Laera
Marina Pinto
Fabio Colucci
Tina Mazzarelli
a nome del Gruppo di Solidarietà per Loredana Coluccihttps://www.facebook.com/groups/1596978470544260/?fref=ts


Si Ringraza  La Stampa di Torino, Savonanews, Castellanaonline per aver dato pubblicazione e risalto alla iniziativa

lunedì 21 dicembre 2015

Lo strano modo di interpretare la funzione del Consigliere di maggioranza al Comune di Castellana Grotte

Piazza Leonardo da Vinci Castellana

Succedono cose strane nel mio paese.
Una associazione di volontari si fa carico della ristrutturazione di una piazza, indecorosamente abbandonata da anni da ogni intervento da parte della pubblica amministrazione.
I commercianti, i cittadini aiutano questi ragazzi,  mettendo a disposizione la luce, dando soldi per le spese, offrendo la manodopera.
La piazza ritorna in pochi giorni ad avere dignità. Non più erbaccia, sporcizia e abbandono.
Eccola in foto nel suo splendore, così come l'ha fotografata l'associazione dei volontari.
La cittadinanza applaude.Grande iniziativa! Tutti bravissimi.
Io che ho forse il naso troppo fino per non avvertire che qualche maleodore, vado a guardare meglio come questa iniziativa è nata e vedo che tra i promotori, se non il promotore, c' è un Consigliere di Maggioranza Quaranta.
Non solo! a termine del lavoro il Sindaco Tricase si fa bello e grande facendosi fotografare con la piazza splendidamente rimessa a nuovo.
Nessuno si domanda: ma scusate che stai a a fare Consigliere di Maggioranza Quaranta in Consiglio Comunale?
Chi è responsabile del decoro di questa piazza se non l'amministrazione di cui fai parte a pieno titolo?
Perchè non è stata una tua priorità in Comune, lì dove il madato elettorale ti ha assegnato il compito di  porvi riparo?
La Farsa, se non vogliamo esprimerla meglio come manovra di immagine per le prossime elezioni, sta in questo adoperarsi e farsi belli prendendo in giro la buonafede delle persone.
Che siete stati eletti a fare se non per garantire il decoro della città?
Consigliere Quaranta quanti interventi hai fatto in Consiglio Comunale perchè la Amministrazione di cui fa parte ripulisse quella piazza?
Sei garante di una gestione della Città che differenzia sotto il 20%.
Il Coraggio non si fa speculando sulla buonafede dei castellanesi!
C'è da vergpognarsi solo ad averlo solo pensato!
Incommentabile il Sindaco che addirittura sorridente stringe le mani .
Dimettetevi piuttosto. Siete degli incapaci a tal punto da chiamare voi stessi dei volontari per riparare i vostri danni! 

sabato 14 novembre 2015

Castellana non merita una così irresponsabile amministrazione

Le isole ecologiche di Tricase
Rispetto del Centro Storico per Tricase




Castellana Grotte fa parte di quei comuni del sud-est barese che si sono sempre distinti per centri storici inbiancati, belli e puliti, e anche se le zone  moderne e periferiche non mancano di abusi edilizi , restano città estremamente civili per l'ordine e la pulizia delle strade.





Il cittadino castellanese oggi sa che questa immagine che siamo riusciti sempre a trasmettere non corrisponde più al vero e che le condizioni igienico sanitarie delle nostre strade sono indecenti e pericolose.
La realtà va oltre l'immaginazione. Le Isole Ecologiche, fortemente volute e perseguite dalla Amministrazione Tricase,  mostrano a tutti il  FALLIMENTO TOTALE della stessa, nella sua sfida più importante, quella della gestione dei Rifiuti.

Lo dico però forte è un fallimento che coinvolge anche gran parte della OPPOSIZIONE, incapace di arginare il progressivo degrado della città attraverso scelte politicamente non paganti  ma necessarie.
E' innegabile e non dobbiamo nasconderlo: organizzare il Porta a Porta non paga in consensi elettorali, comporta sforzi organizzativi immani per le amministrazioni che devono affrontare un processo educativo non da poco per chi è uso raccogliere consensi con favori e promesse.
Il Cittadino diviene soggetto responsabile, non può solo delegare e per raggiungere questo deve essere informato e avere una gestione della città ferma e responsabile.
Certo il Consigliere Vito D'alessandro poteva ben poco fare:
solissimo lo abbiamo visto  votare contro lì dove tutta l'opposizione doveva insorgere.
Nel Consiglio Comunale del 29/07/2015 - Deliberazione 17 - la maggioranza approvava, con l'astensione dei consiglieri Pinto e Galizia e voto Contrario di D'alessandro, un piano industriale per la Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani che gridava e grida scandalo e vendetta al cospetto della Civiltà e della Difesa dell'Ambiente.
Non solo!! La capacità oppositiva   all'interno del Palazzo è mancata soprattutto nella denuncia del  PERCHE' questa disastrosa amministrazione e la sua società Multiservizi hanno perseguito un  progetto assurdo, asociale, antieconomico, aculturale.
Fallimentare sulla gestione nel nostro territorio della raccolta differenziata.
I Social network registrano nelle pagine dei castellanesi una vera e propria insurrezione e  denuncia del Degrado assoluto conseguente alla posizione delle Isole Ecologiche di Prossimità.
Non mancano anche foto di roditori nelle  prossimità dell'Isola di Largo Portagrande .
Cosa sono queste isole?
Sono 7 bidoni che i cittadini si sono visti collocare sottocasa d'avanti alla'Arco Barberio, in via Bligny e in diversi punti della città.
Isole ( e su questa parola potremmo lasciarci andare a molta ironia ma la evitiamo) subito diventate immagini, centri di sporcizia e degrado,bidoni dove vengono buttati i rifiuti senza alcuna forma di controllo, senza che la città sia mai stata preparata e persino rassicurata sul buon fine della differenziata. Molti castellanesi  scrivono che i il personale addetto alla raccolta assicura che il differenziato viene poi unito e trasformato in indifferenziato, annullando  gli sforzi del buon cittadino. Io non voglio credere che sia così e nemmeno seguire quel vecchio adagio che dice " a pensare male non si fa peccato".
A Nulla sono valse le iniziative della Società Civile.
Noi di Castellana 2.1 abbiamo in questi tre anni denunciato con ogni forma di protesta,
dalla lotta all'amianto con petizione popolare, fortemente disattesa nella totalità delle richieste dalla amministrazione. Inascoltati, abbiamo organizzato Meeting all' Arco Barberio  a cui hanno partecipato Sindaci "ricicloni" e Assessori della Puglia che differenzia, quella che si proietta a  raggiungere ben oltre il 60% di raccolta differenziata.
Abbiamo dimostrato che è POSSIBILE anche a Castellana.
E' possibile se c'è la volontà politica, non solo perché ce lo richiede la Regione e dobbiamo risparmiare l'Ecotassa.
Castellana ha il diritto di difendere i propri figli e il suo ecosistema.
Castellana  può diventare una Città d'Europa e non questa miseria di medioevo che affoga nei suoi rifiuti.
Castellana 2.1 insieme a Sel e  M5S ha  raccolto oltre 1000 firme perché si avviasse un piano della Raccolta  Porta a Porta.  Siamo rimasti inascoltati.
Abbiamo denunciato in più occasioni anche con manifesti pubblici quello che sta accadendo e come le scelte scellerate della Amministrazione si ripercuoteranno sui cittadini.
Ecco l''ECOTASSSA, la pagheremo.
La pagheremo tutti, colpevoli, innocenti  e chi si è ribellato.
La pagheranno anche coloro che da anni si battono perché questo scempio non fosse dovuto alla città e che certo oggi non cercano accordi con chi di questo è responsabile.
Le Amministrative del 2017 ci vedranno combattere ancora perché Castellana non abbia una coalizione per vincere a tutti i costi, ci batteremo per costruire con tutte le forze sociali una Coalizione fatta di persone perbene che vogliono il BENE di Castellana.
Un Bene che pone al centro la difesa del Territorio, l’ Ambiente e  il sollevamento dal degrado morale e intellettuale della città.
Non ci interessano collusi, compiacenti e coloro che di  questo scempio e del malgoverno allargato sono impelagati sino al collo.
Castellana ha Diritto di tornare quello che è sempre stata: una bella cittadina capace di guardare al futuro,  fiera delle sue Tradizioni non certo incompatibili con la Civiltà e con l’ appartenenza all'Europa che guarda al progresso.

Mercedes Lanzilotta
Castellana 2.1














sabato 25 luglio 2015

Sospendete i fuochi pirotecnici nelle feste di Puglia

Disastro Bruscella Morti 7 Operai a Modugno

E' tempo di Dolore, è tempo di sgomento, è tempo di aiuto per 7 famiglie di operai colpite dalla tragedia più immane, la perdita di un congiunto  morto sul lavoro.
Sembra impossibile, ma la "morte bianca" non si sconfigge mai.
Esistono ancora mille luoghi di lavoro dove incontrare la morte è probabile.

2014 : l'Italia conta oltre 1000 morti e la Puglia con i suoi 68 morti  nella vetta alla orrida classifica, poco onorevole terzo posto dopo Lombardia 86,  Emilia Romagna 72.
La provincia di Bari è pure al terzo posto per l' elevato numero di vittime 23.
Questi i dati forniti da Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering sulla ultima indagine sulle morti bianche in Italia relativa a tutto il 2014 elaborata sulla base di dati Inail.

Noi che amiamo le Feste di Puglia, quelle con la banda ed i concerti con le arie più famose di Verdi, Puccini e Mascagni, noi che c'innamoriamo dell'atmosfera, del vociare della festa e della gioia collettiva, noi che troviamo la Madonna, al suo passaggio nella processione di Gala, di anno in anno sempre più bella, aspettiamo con ansia la sera della festa.
A mezzanotte inizia la gara tra le aziende dei fuochi, vincerà il primo premio quella che ci regalerà i fuochi più belli.
Noi che aspettiamo ansiosi il  ritorno collettivo all'infanzia, dove il sogno per 30 minuti si fa realtà, con quel  cielo pieno di colori, noi che rivolgiamo lo sguardo in su pieno di meraviglia, ecco noi che adoriamo questa dimensione di sogno collettivo oggi dobbiamo chiedere alla Puglia di sospendere in ogni città  il ripetersi del rito.
Non c'è più il sogno oggi, ci sono 7 morti bianche.
Sette famiglie piangono la perdita di un loro caro che stava benissimo, era solo andato a lavorare.
In ogni sparo, in ogni cielo illuminato da quei fuochi, c'è il volto di chi per portare a casa il pane è morto sul lavoro.
Io vi chiedo con un accorato appello: sospendete i fuochi in tutte le feste patronali di Puglia.
Fate come Don Fabio a Torre a Mare che in accordo con il Sindaco della Città Metropolitana De Caro, devolverà l'intera somma alle famiglie degli operai colpiti e sospenderà i fuochi d'artificio previsti.
E' un segno di lutto tangibile, vero, in attesa che la Magistratura ci dica se lavorare in quelle fabbriche e regalarci sogni lo si fa in sicurezza,se è solo un terribile incidente.

Non abbiamo bisogno di sogni  se costeranno la vita di  giovani padri con figli piccoli, uno di loro aveva tanto bisogno di lavorare, tanto da percorrere 100 Km al giorno per andare incontro alla morte.

domenica 7 giugno 2015

Proposta: ad Albenga e Castellana Grotte "Via Loredana Colucci Vittima di Femminicidio"




foto: Loredana con suo fratello Fabio

                                                 

           Via Loredana Colucci  Vittima di femminicidio

Tra Castellana Grotte e  Albenga ci sono 1076,5 chilometri.
Tanti ne ha percorsi Loredana per seguire un sogno, per realizzare una vita insieme all'uomo che amava. Tanti ne percorreranno i suoi famigliari per riportare le ceneri a casa.
Loredana è morta, ammazzata di Femminicidio.
E' stata uccisa perchè donna, perchè proprietà di un uomo che la riteneva di sua proprietà e unico signore di vita e di morte.
Loredana non amava più quell'uomo violento, non accettava più le sue percosse e maltrattamenti.
Loredana rivoleva la sua Vita.
E' stata uccisa per mano del padre di sua figlia, un uomo incapace di amare ma che possedeva l'arma dell' odio verso le donne.
Io non conoscevo Loredana.
Sono andata via dal mio paese quando lei è nata.
Mi piace immaginarla come le sue foto me la rimandano: dolce, un pò triste ma non una donna resa, sconfitta.
Lei era forte e sapeva che la vita può cambiare, che poteva lottare,  forte dell'amore delle sue figlie e della voglia di vivere un giorno felice.
A lei non è stata concessa nemmeno di sostenere questa lotta, troppa disparità delle armi, complice uno Stato che non l'ha saputa difendere.
Lei credeva nello Stato e nelle sue leggi, si è rivolta alla giustizia con quella quotidianità e forza che solo hanno le donne che rompono il silenzio. 
Lo Stato non c'è stato, anzi..ha  affidato la sua difesa ad un giudice, lui stesso accusato di essere uno Stalker.
Certo ora c'è una indagine del Ministero della Giustizia ma mi chiedo: come sia stato possibile affidare la difesa della vittima  ad uno "accusato" egi stesso di essere un carnefice?
Non c' è stata nemmeno la polizia a difenderla.
Il DDL sul Femminicidio non diceva forse che gli stalker dovessero portare il braccialetto elettronico così da impedire che si avvicinassero alla vittima?
Non l' aveva infatti l'assassino! 
Ha avuto tutto il tempo d'ammazzarla.
Loredana l'hanno uccisa tante volte, quante si è presentata in questura?
Le chiedevano  prove sempre più stringenti, sino a quando non potettero non intervenire: l'uomo aveva tentato di strangolarla.
Fu processato:pena due anni.
Vale così poco la vita di una donna?
"Ancor meno" rispose in ultimo lo Stato! 
Lo strangolatore dopo 40 giorni era fuori ancor più accecato dall'odio.
Loredana è stata uccisa, nessuno ce la ridarà più.
Non la riavranno le due figlie ( e non voglio pensare alla piccolina che ha visto TUTTO).
Non la riavranno i famigliari.
Lo Stato deve ora  rendere Giustizia e cercare le responsabilità di chi non ha impedito quanto prevedibile e preannunciato.
Noi cittadini possiamo però fare molto perchè Loredana non sia morta invano.
Sono grata e ringrazio il Sindaco di Albenga Giorgio Cangiano e Il Sindaco di Castellana Franco Tricase per aver organizzato la marcia Martedì sera in entrambe  le città.
Sono grata ai tanti che hanno accolto il nostro invito a contribuire ad un fondo di solidarietà per aiutare la famiglia di Loredana.
Propongo di ricordare Loredana ad Albenga ed a Castellana,  perchè nessuno la dimentichi e che di Femminicidio si muore, e di intitolarle una strada: Via Loredana Colucci vittima di Femminicidio.
Ricordo a tutti di sostenere la Raccolta Fondi per aiutare la Famiglia nelle tante difficoltà che questa tragedia con se porta.
Martedì sera alle 19 ad Albenga e a Castellana saremo tutti lì a stringerci intorno alla famiglia
per te Loredana e per tutte le donne vittime di Femminicidio
Martedì 9 Giugno alle 19 ad

mercoledì 27 maggio 2015

Voto di scambio metastasi della democrazia



Da oltre 15 mesi ribadisco concetti semplici e chiari ma sono rimasta inascoltata.

Non ho mai riconosciuto, ne riconosco la appartenenza di Giovanni Filomeno, candidato regionale nella lista per Emiliano, al centrosinistra per le seguenti ragioni. 

1- Dalla nascita politica Giovanni Filomeno e Amici per lo Sviluppo sono stati sostenitori, attori e partecipi di coalizioni di centrodestra, con ogni mezzo avversi alla sinistra. 

2- Filomeno, come la sua lista civica, non ha mai partecipato ad una battaglia, ad un percorso che appartenga alla storia della sinistra sindacale e politica. 

Se mi ha molto meravigliato non aver avuto nessuno al mio fianco in questi mesi (al contrario sono stata derisa dal candidato e i suoi allargati  sostenitori sui socialnettwork ), sconcerto provo per il silenzio dell'oggi del centrosinistra locale così come di parte della stampa sugli ultimi accaduti.
Il sospetto del voto di scambio è pesantissimo.
Se verrà confermato, l''immagine della sinistra del nostro paese  viene lesa e  non solo!
L'allontanamento dalla politica e dalla speranza di una società più giusta e nobile trae ulteriore humus, qualora non ve ne fosse uno già così fertile. Il voto di scambio è una metastasi che distrugge l'essenza della democrazia.

Tutta la stampa nazionale ne parla, ma a Castellana c’è il silenzio totale.
Il garantismo dei codardi non ci apprtiene.
Non mi sostituisco alla Magistratura certo, il mio è un giudizio politico di condanna per avere abbassato la guardia.
Mai avremmo dovuto porci nella condizione che un nostro candidato potesse essere  sia pure  solo sospettato.
L' ansia del consenso da qualunque parte venga ha dominato ma soprattutto si è persa la bussola che deve vedere l'Etica quale fuoco alimentante l'esercizio dell'arte più nobile: essere al servizio dei cittadini.

Mercedes Lanzilotta
Castellana2.1


e tanto per non dimentcare ....chi siamo!






venerdì 17 aprile 2015

Una piccola grande storia di violenza su violenza



Forse è capitato a tutte noi, ma non ne parliamo mai.
Sempre con difficoltà le donne raccontano storie di maltrattamento, violenze subite, micro e macroscopiche. Il vissuto di ognuna di noi  è colmo.
E' la storia delle donne e del loro vivere in un universo che ci vuole silenziose, remissive.
Talvolta dimentichiamo forti delle nostre apparenti libertà.
Certo negli ultimi 100 giorni sono morte 50 donne, una ogni due giorni in Italia, ma ci stiamo quasi abituando come fosse normale.
La violenza contro le donne nasce dal "banale" per manifestare tutta la sua progressione nel crescendo delle donne morte perché donne.
Io me lo ricordo bene un "signore" nei giardini comunali, in un pomeriggio d'estate, quando mi venne incontro con il suo pene fuori dalla patta, brandendolo perchè lo vedessi bene.
Ero poco più che adolescente, mi ricordo la sua faccia paonazza e la mia fuga.
Ieri in una cittadina da quelle parti lì della mia infanzia e inizio dell'età adulta, ma sono certa accade in troppi angoli del mondo, una ragazzina è stata palpeggiata e ha subito atti di libidine da un uomo nei pressi della stazione ferroviaria.
La ragazza non ha taciuto.
Lo ha raccontato su un gruppo  di Facebook tipo "Sei di ... se...."
Non ha reagito come Mercedes adolescente che tacque, piena di vergogna come fosse stata colpa sua averlo incontrato,lei temeva poi che i genitori le potessero vietare di uscire.
( molto tempo fa gli adulti ci mettevano poco tempo ad emettere editti punitivi e
spesso immotivati )
Ieri quella ragazzina ha avuto il coraggio di raccontare e lanciare un allarme sul Network, un allarme semplice ma dettato dal terrore per l'accaduto "ragazze state attente perché  oggi mi è successo questo".
Naturalmente i commenti sono stati molteplici, tanti ragionevolmente sono intervenuti invitando la ragazza a recarsi alla Stazione dei Carabinieri per attivarli.
Altri si sono espressi con impeto, pronti a organizzare ronde e chiedendo a gran voce l'identikit.
La ragazza risponde di non averlo visto bene,  è scappata piena di orrore e paura e non lo saprebbe descrivere. 
Questa mattina con sorpresa leggiamo un post di un concittadino che pubblica una delle tante porcate che girano nel Web con il commento:
 "Trovato maniaco della stazione".
Sono foto oscene di un signore tedesco che si è siliconato il pene tanto da raggiungere considerevole e (aggiungerei) una improponibile dimensione anche per l'uso comune di tale organo.
Difficile comprendere come ad un maschio sano possa mai venire in mente di fare della ironia così becera e machista su un episodio di violenza sessuale.
Difficile comprendere come possa solo aver pensato si potesse scherzare.
Ancor più difficile è comprendere perchè non abbia subito cancellato quel post dopo le prime proteste e nemmeno gli sia passato in mente di chiedere scusa in primis a quella ragazzina e poi a
tutte le donne.
Difficile comprendere come una sola persona abbia potuto solidarizzare.
Tante donne ( avvocate, casalinghe, studentesse, lavoratrici) e alcuni uomini sono intervenuti ed espresso il loro sdegno.
La violenza contro le donne si nutre della banalizzazione, del poter persino giocare, sfottere, prendere in giro, perché come alcuni hanno scritto ...in fondo non è successo niente!
E se fosse successo a tua madre, tua sorella?
Qualcuno ha risposto " mi sarei fatto giustizia da solo"
La cultura patriarcale è l'humus della violenza di genere.
Nasce da qui, da queste affermazioni semplici che capiamo tutte e che ci fanno largamente comprendere quanta strada abbiamo da percorrere, partendo da un accaduto che non "merita" nemmeno un trafiletto tanto....
Le loro madri, sorelle,figlie tutte sante e intoccabili.
Le altre certamente isteriche e senza coraggio se non p...e.
Sintesi: violenza su violenza.

venerdì 13 marzo 2015

Mio padre Giovanni Lanzilotta


Mio padre Giovanni Lanzilotta

Giovanni Lanzilotta nacque a Castellana il 23 febbraio 1917 figlio di Maria Silvestri, ortolana e Francesco Lanzilotta barbiere, rilegatore, socialista. Non conobbe suo padre che, come tanti giovani del Sud, fu inviato  a combattere in prima linea al fronte in una guerra che lo avrebbe ucciso, lasciando due bambini in tenerissima età orfani, insieme a una giovanissima moglie vedova.
Giovanni Lanzilotta era un bambino biondo e riflessivo, poco incline ai giochi cruenti di strada o all’attività sportiva, amava leggere, conoscere, studiare ogni scritto che gli capitasse tra le mani. Aveva degli occhi celesti e profondi e una intelligenza riflessiva. Decise in autonomia di voler continuare a studiare, alzando la mano quando il maestro chiese ai suoi scolari chi, dopo le elementari, avrebbe voluto iscriversi al ginnasio. La famiglia assecondò il suo desiderio e fu aiutato a studiare, da una madre tenace, da un nonno che gli fece da padre e da quella civiltà contadina che mai si sentì seconda a chi studiava, ma che riconosceva in se i suoi figli migliori.
Frequentò il liceo classico di Conversano, i suoi professori lo indirizzarono alla Facoltà di  Storia e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, laureandosi nel 1939 con una tesi su Immanuel Kant. Negato per qualsiasi attività manuale, non sapeva piantare un chiodo alla parete e si spaventava se, nelle notti di estate, un pipistrello entrava in casa. Non era uno sportivo, ma amava il calcio
Tornato in Puglia non partì per la seconda guerra come “la Patria” richiedeva, si fece forza dell’essere figlio ed unico sostentamento di una madre vedova di già altro sangue versato e fratello di Domenico spedito a  difenderla. Giovanni Lanzilotta era per la pace e contro la guerra, a lui intesseva il teatro, Pirandello Jonesco, non certo sparare.
Iniziò la sua carriera scolastica, prima come docente e poi come preside presso i licei classici di Putignano e Monopoli.
Negli anni fu spettatore dei mutamenti sociali che videro il modo scolastico e gli studenti protagonisti di aspre lotte. Non comprese e non condivise l’assenza di progettualità nei confronti della Scuola e visse come un “tradimento” da parte dello Stato il progressivo mancato riconoscimento del ruolo primario degli insegnanti nella società, spinti in un inesorabile declino economico e sociale. La sua amarezza per come negli anni era cambiata la Scuola lo spinse a dissuadere una delle sue figlie ad  seguire il suo stesso indirizzo universitario.
La Politica, quella che alimentò l’anima vera della rinascita dell’Italia, fu la sua grande passione dopo la famiglia e i suoi studi.
Fondò la Democrazia Cristiana a Castellana insieme al Rag.Bini e pochi altri.
Vicesindaco del Comune di Castellana Grotte nel primo dopoguerra pose insieme a tutta l’amministrazione le premesse per quella che oggi è la Castellana moderna.
Non fu un attivista per molti anni, pur essendo cattolico nel più profondo, subì l’attacco della Chiesa locale  perché perseguì la convinzione di una città laica in uno stato laico.
Uomo di destra certo,ma mai succube o subalterno. 
Allontanatosi dalla partecipazione attiva alla Politica, si concentrò così nel nutrimento essenziale e conduttore della sua vita,  occupandosi così della  Famiglia e dei suoi Studi.
Continuarono le sue ricerche ed i suoi approfondimenti sia della Filosofia che coltivò specialmente nelle sue implicazioni con la teologia e la mistica (ne sono testimoni  i numerosi appunti su fogli sparsi, dai quali si evince come avrebbe desiderato approfondire alcune particolari tematiche, nella Bibbia, in Pasternak e in San Bonaventura) sia della Storia con particolare attenzione al Risorgimento Italiano.
Le sue due opere pubblicate riflettono in parte la passione e gli interessi delle sue ricerche. Con Gregorio Munno curò un’edizione critica e commentata del Minosse di Platone (Adriatica Editrice, Bari, 1948); in seguito pubblicò un’edizione critica, tradotta e commentata de La triplice via: incendio d’amore di San Bonaventura (Arti Grafiche De Robertis, Putignano, 1971).
Sposato con Myriam  Sgobba ebbe 7 figli da cui  fu  ed è sempre amato . Morì nella sua casa di campagna, sulla via di Polignano, il 9 ottobre 1992.



P.S.
Nessuno di noi figli lo vide mai piangere, accadde una sola volta quando uccisero Giovanni Falcone.
Fu un giorno di Maggio, l'Italia attonita per l'uccisione di Giovanni Falcone.
Mio padre ripeteva tra le lacrime "lo Stato è finito".
Nessuno di noi lo dimenticherà mai. 

mercoledì 8 ottobre 2014

Tricase e l'incapacità di starsi zitto Un Sindaco Omofobo.


Il Sindaco di Castellana Grotte Franco Tricase ha perso, come Alfano del resto, una buona occasione per starsi zitto.

 Due considerazioni mi preme farle:

1- Strana cosa questa dichiarazione del primo cittadino.
Di solito (e fa bene) non si avventura in pensieri sulla vita politica nazionale.
Che accade? si vuole mettere in luce con Alfano?
La carriera di longevo politico castellanese non gli è bastata?
E' alquanto strano  l'allineamento con convinzione alla direttiva del Ministro dell'Interno Alfano. 

Direttiva anacronistica e illegittima quella che ordina ai Prefetti di impedire ai sindaci di trascrivere i matrimoni stipulati all’estero tra coppie omosessuali.
Il nostro eroe non era a conoscenza che non rientra nei poteri del Prefetto impedirne ai Sindaci la trascrizione.
Il Tribunale di Grosseto ha recentemente obbligato questi, non ravvisandone la illegittimità.

“Non può certo rientrare tra le prerogative del Prefetto quella di annullare di ufficio l’atto del Sindaco, posto che l’unica Autorità demandata a valutarne la eventuale illegitimità sarebbe esclusivamente quella Giudiziaria, e non certo quella di Pubblica Sicurezza.(cit. Avv. Davide Steccanella).”Sono tante le cose che probabilmente non sa, nella foga alla nuova sentinella delle Murge  sono sfuggite un pò di informazioni.

2- Un Sindaco è colui che rappresenta tutti, in primis le minoranze.
E' antica saggezza, forse troppo laica.
Un buon cattolico la possiede però.
Quello che però mi preme informarlo è  che non conosce Castellana,  non sa che tra i suoi concittadini ci sono molte coppie di fatto omosessuali donne e uomini.
Questo aspetto desta notevoli  preoccupazioni.
La sua omofobia lo rende cieco dal non vederli.

Nella bellissima campagna elettorale, che mi ha visto protagonista come Candidato Sindaco, ho garantito il registro delle coppie di fatto  nel nostro paese.
Mi hanno contattato molti omosessuali. Mi hanno ringraziato.
Certo ero l'unica che si è espressa nel programma,nelle piazze.Sono ben certa però di non essere l'unica consapevole dell’appartenenza di Castellana al mondo,come sono assolutamente consapevole che a Castellana vi è una  una parte della cittadinanza che non ha voce e diritti.
Una parte di Cittadini, donne e uomini, che si vergogna di avere un primo cittadino che non solo non  non li rappresenta ma pure omofobo.

martedì 23 settembre 2014

Dimissioni per giusta causa senza obbligo di reintegro




Non si puà stare zitti oltre!

A Castellana accadono fatti quasi sottosilenzio.
Nei 
social network, incluse le bacheche dei partiti, non è dato  notare un grande dibattito. Nessuno ha da obiettare, fatta eccezione di Francesco Carrozzo che ha posto, in tutta la sua gravità, il silenzio dell'area più rappresentativa del centrosinistra castellanese. 

Eppure di fatti strani ne accadono assai.
Le Elezioni Regionali si preannunciano già cariche di nuvoloni grigi e pesanti, ma a darci uno scossone sono i  suoi prodromi:
le candidature per Bari Città metropolitana.

" Lista Terre Democratiche" di Sergio Povia Sindaco di Gioia del Colle ( PD ) leggiamo la candidatura di Leone Ramirra attuale consigliere di maggioranza (lista civica Ciliege) della Amministrazione di Castellana Grotte.CENTRODESTRA.


La lista "Città Insieme" candida Lello Longobardi consigliere si di opposizione ma eletto anche lui in una coalizione di centrodestra con la Lista civica Amici per lo Svililuppo, coalizione che ha perso le amministrative (Pinto), ma appoggiata da Fitto, Greco e l'ex Sindaco di Lecce Sig.ra Poli Bortone. CENTRODESTRA.Sia Ramirra che Longobardi noti per essere in forza e dare ( Ramirra) e aver dato (Longobardi) totale appoggio alle maggioranza del centrodestra che, va sottolineato, governano Castellana dalla nascita della prima repubblica.
Le coalizioni della città metropolitana sono tre, 
Ramirra è in quella "chiunque vinca stiamo con te", ma fortemente caratterizzata da uomini del PD.
Longobardi è nella Coalizione Decaro/Emiliano.
Non si ricorda di entrambi i consiglieri un solo atto politico che si sia mai potuto inquadrare nelle politiche che il centrosinistra ha proposto e propone.Nemmeno a dirsi vederli firmare una petizione contro le discariche abusive di amianto o sostenere la raccolta differenziata, tanto per dire...
La solitudine del consigliere del centrosinistra D'alessandro è nota a tutti.
Ai banchetti di Castellana 2.1 o ai nostri incontri non si sono mai visti.

Sebbene io comprenda che così si possano vincere le elezioni (imbarcando tutti) , pongo le seguenti riflessioni:
- a qualcuno , oltre a che a me e a Carrozzo,si a qualcuno,  per esempio nel PD locale, gli viene un senso di disagio profondo pensare che la sinistra di Castellana sia rappresentata da  Longobardi e Ramirra ?
- E' evidente che sia  cambiato l'asse all'interno del Consiglio Comunale.Ci saranno delle conseguenze politiche in un paese, in una regione, in una città metropolitana normale.

Attendiamo quindi

1- le dimissioni immediate, dalla maggioranza di centrodestra del Comune di Castellana Grotte, del Consigliere Ramirra  e annuncio di appartenenza al Centrosinistra.

ALMENO QUELLO!!!!

2- la dichiarazione di appartenenza al centrosinistra di Longobardi

3- è urgente  un documento POLITICO della segreteria del PD di Castellana Grotte.

PS. poi non dite che ho torto quando chiedo che il quadro di Sergio Niccolò De Bellis "Gramsci" debba appartenere alla Città di Castellana.
Mi piange il cuore saperlo in quella sede abbandonata e adombrata da nubi così pesanti.

lunedì 21 luglio 2014

Le strane "bizze di Capossela" a Castellana Grotte




Vinicio Capossela, famoso, fascinoso, molto intellettuale e snob si esibisce volentieri al Sud d'estate, scatenando grandi iniziali consensi .Cittadini  entusiasti, gli amministratori godono del prestigio dell'annuncio,il tutto politicamente funziona!L'estate è salva .La gente non può dire niente.

"Non abbiamo chiamato i Camaleonti!
 a Castellana è venuto Vinicio Capossela"

La cittadinanza viene accuratamente non informata che
a- il compenso dell'artista  non ha una  relazione accettabile con gli incassi del botteghino e della pubblicità
b- Capossela  impone  la LOCATION, pure quando gli si fa notare che il concerto lo vedranno così quelli del suo staff, il Sindaco, l'ex Sindaco, quelli della Banca cittadina, tutti gli assessori, i consiglieri comunali e le loro mogli.
Insomma sarà un concertino privato, tipo una festa di famiglia intellettuale.
Saranno tollerati i politici.
Capossela la gente non la vuole, nemmeno lontana e quindi
c- vieta il Maxischermo.

La cittadinanza si scatena in reazioni molteplici e differenti, tutte però con un unico comune denominatore "perchè voi autorità ci sarete e noi no?".
L'aspetto più grave della questione sta nel fatto che per questa esibizione il Cantante richiede la chiusura di un intero pomeriggio di uno dei siti turistici più importanti della Puglia. Quindi impedisce un introito importante, nella alta stagione estiva, del sito turistico famoso in tutto il mondo. Aspetto importante, da non dimenticare, quello del poco rispetto dei turisti che questo pomeriggio, ignari dell'evento universale firmato "V.Caposella nella Grave"troveranno le Grotte chiuse, manco vi fosse il Concilio riunito.
Insomma è come se Pompei chiudesse per fare cantare Ornella Vanoni.

Io mi domando (insieme ad  un paio di assolutamente esterefatti castellanesi) :
a- quanto costerà questo Concerto alla Srl Grotte? (che poi la domanda è "quanto costerà ai Castellanesi" visto che è una società partecipata del Comune al 100%)
b- quale era il flusso dei turisti previsto per il pomeriggio, a quale introito si è dovuto rinunciare?
c- non era forse il caso di chiedere a Vinicio Capossela di pagare lui a noi per potersi esibire alla Grave? Non è mica lui a farci un favore, viste le condizioni!
Il favore lo sta facendo la Società SRL Grotte e il Comune di Castellana a lui!
Assurdo ma è così.

d- Una telefonata agli Assessori e Sindaci dove si è esibito negli anni precedenti è stata fatta ?
Basta andare sul Web e rendersi conto di un paio di problemucci sorti tra Capossela e gli amministratori locali,  concerti  trasformatisi in una operazione di marketing pari a una pernacchia per le città " generose e ospitanti".

http://www.castellanaonline.it/news/2900/i-vizi-ab-origine-e-le-richieste-di-capossela.html

sabato 12 aprile 2014

Discariche abusive di Amianto a Castellana e l'inerzia colposa della Amministraziione



Questo articolo pubblicai su Fax ottobre 2012.
A 2 ANNI DI DISTANZA nulla è cambiato.
L'incuria, l'ignoranza, la delinquenza  di irresponsabili, si intreccia con l'inerzia, la faciloneria, la superficialità della Amministrazione Comunale di Castellana Grotte.
Dobbiamo dirlo forte!
Avevamo chiesto il censimento dell'amianto attraverso foto aeree dei tetti e della campagna, documentazioni fotografiche delle strade, mappatura delle masserie con fienili, costruzioni degli anni 80-90 pieni di amianto.
Castellana, come il resto dell'Italia è avvelenata dall' amianto. Basta smuoverlo per provocare danni enormi per tutti i cittadini e gli animali.
Solo sapendo esattamente dov' è, con la verifica delle ristrutturazione e la rendicontazione dello smaltimento, si può risalire ai colpevoli di questa disgraziata abitudine, l'abbadono nelle strade di campagna.
Controlli rigorosi delle ristrutturazioni conditio sine qua non.
E' facilissimo scoprire, se si vuole, risalire da dove provengono quelle lastre di Amianto di notte scaricate.
A che serve l'ufficio tecnico?
A che serve presentare la DIA? Dove sono le verifiche?
E' forse quell'ufficio solo strumento di spartizione di logiche di potere?
Vergogna.
L' inettitudine è colpevolezza.
Per ogni mesotelioma a Castellana si configura un reato chiaro per chi deve tutelare la salute dei cittadiniOmicidio colposo!
A Castellana chi si ammalerà di Carcinomi come i  mesotelioni saprà a chi chiedere i danni materiali.
Non staremo zitti.
Non ci interessano esposti, non ci interessano populismi.
Che sia chiaro.VIGILEREMO e offriremo CONSULENZA LEGALE e SANITARIA
Bene ha fatto la nostra segretaria Marina Pinto a verificare e denunciare ancora una volta le promesse non mantenute.

http://www.vivicastellanagrotte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3090%3Aamianto-di-nuovo-tu-non-dovevamo-vederci-piu&catid=7%3Anotizie&Itemid=154

Dr.ssa Mercedes Lanzilotta
Castellana 2.1