venerdì 16 maggio 2014
Il Giudice interviene sulla "cura" stamina ma non sulla 194
La Regione Lombardia ha rivolto a tutti i medici anestesisti una richiesta di disponibilità per effettuare turni all'Ospedale di Brescia, affinchè i malati in lista di attesa possano ricevere i trattamenti previsti dai protocolli del metodo Stamina.
I colleghi dell'Ospedale di Brescia si sono rifutati tutti, da qui l'intervento della Magistratura che obbliga la Struttura a garantire le "cure".
Il metodo Stamina è contestato a livello internazionale, tanto che l'associazione Luca Coscione ha indetto un appello perchè vengano rese note tutte le pubblicazioni scientifiche internazionali sul Metodo Stamina e si fermi "l'abuso immorale di tragiche sofferenze umane sotto forma di atti eversivi per ricattare le Istituzioni".
Che strana Italia, che strana Magistratura, che Strana amministrazione governa la Lombardia.
Esiste una legge dello Stato, la 194 svuotata con punte del 90% dalla obiezione di coscienza dei medici.
Nella sola Lombardia 12 strutture Ospedaliere oppongono obiezione di struttura e a nessun giudice è mai venuto in mente di ricorrere a una Sentenza che ne obblighi l'ottemperanza lì dove lo Stato è assente.
Veramente uno strano paese quello in cui viviamo.
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lunedì 28 aprile 2014
Turnistica medici: obiezione non lecita.
Il Direttore Sanitario dell'Ospedale San Martino ha denunciato alla Magistratura il Dr.Felis, obiettore, per interruzione di pubblico servizio.
Il Collega si era rifiutato, alcuni giorni fa, di eseguire una ecografia ad una paziente usufruitrice della 194.
Ora bisogna attendere quale risposta darà il magistrato.
Il Collega si era rifiutato, alcuni giorni fa, di eseguire una ecografia ad una paziente usufruitrice della 194.
Ora bisogna attendere quale risposta darà il magistrato.
Ancora una volta spetterà ai giudici di occuparsi, dare indicazioni lì dove la politica è incapace di assumere decisioni forti.
Lo svuotamento della 194 lo denunciamo da tempo.
L' Obiezione di coscienza, negli ospedali dello Stato, è alla resa dei conti, perchè l'estremismo, la non cura, il non rispetto delle donne induce persino alla Obiezione di Struttura.
Diciamolo forte: sono FUORILEGGE quegli Ospedali con reparti di ginecologia e ostetricia, prendono soldi dal SSN e non consentono l'applicazione della 194.
Il Niguarda per es. dovrà ricorrere a medici gettonisti, che nel "tempo libero" si guadagneranno un gettone di 60 Euro l'ora ( tanto è quanto stabilisce il contratto dei medici) sul corpo delle donne.
Una vergogna nella vergogna.
Non è il solo Ospedale.
Il problema è ancor più complesso perchè, anche lì dove ci sono medici non obiettori, si evidenziano problematiche di gestione come a Genova o a Roma.
Lo svuotamento della 194 lo denunciamo da tempo.
L' Obiezione di coscienza, negli ospedali dello Stato, è alla resa dei conti, perchè l'estremismo, la non cura, il non rispetto delle donne induce persino alla Obiezione di Struttura.
Diciamolo forte: sono FUORILEGGE quegli Ospedali con reparti di ginecologia e ostetricia, prendono soldi dal SSN e non consentono l'applicazione della 194.
Il Niguarda per es. dovrà ricorrere a medici gettonisti, che nel "tempo libero" si guadagneranno un gettone di 60 Euro l'ora ( tanto è quanto stabilisce il contratto dei medici) sul corpo delle donne.
Una vergogna nella vergogna.
Non è il solo Ospedale.
Il problema è ancor più complesso perchè, anche lì dove ci sono medici non obiettori, si evidenziano problematiche di gestione come a Genova o a Roma.
Il collega Dr. Felis è obiettore, quindi un Medico limitato nella sua funzione in un Ospedale pubblico, pagato al 100% e integrato nella turnistica come tutti.
Lui, come tutti gli obiettori, è inconciliabile con il lavoro richiesto. Questo finalmente viene macroscopicamente fuori da quanto sta accadendo in molti ospedali.
E' evidente che al sabato e alla domenica non può essere di turno perchè la sua obiezione rende inapplicabile una legge dello Stato.
I Reparti devono necesariamente avere una turnistica con medici non obiettori per garantire la 194 H24 : non solo durante la settimana lavorativa ma anche il fine settimana.
Lui, come tutti gli obiettori, è inconciliabile con il lavoro richiesto. Questo finalmente viene macroscopicamente fuori da quanto sta accadendo in molti ospedali.
E' evidente che al sabato e alla domenica non può essere di turno perchè la sua obiezione rende inapplicabile una legge dello Stato.
I Reparti devono necesariamente avere una turnistica con medici non obiettori per garantire la 194 H24 : non solo durante la settimana lavorativa ma anche il fine settimana.
Questo vuol dire rivedere la geografia di tutte le Ginecologie e Ostetricie italiane.
Questo vuol dire rivedere l'articolo 9 della 194.
Questo vuol dire rivedere l'articolo 9 della 194.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/04/27/AQhfVsdC-denuncia_obiettore_rifiutato.shtml
sabato 12 aprile 2014
Discariche abusive di Amianto a Castellana e l'inerzia colposa della Amministraziione
Questo articolo pubblicai su Fax ottobre 2012.
A 2 ANNI DI DISTANZA nulla è cambiato.
L'incuria, l'ignoranza, la delinquenza di irresponsabili, si intreccia con l'inerzia, la faciloneria, la superficialità della Amministrazione Comunale di Castellana Grotte.
Dobbiamo dirlo forte!
Avevamo chiesto il censimento dell'amianto attraverso foto aeree dei tetti e della campagna, documentazioni fotografiche delle strade, mappatura delle masserie con fienili, costruzioni degli anni 80-90 pieni di amianto.
Castellana, come il resto dell'Italia è avvelenata dall' amianto. Basta smuoverlo per provocare danni enormi per tutti i cittadini e gli animali.
Solo sapendo esattamente dov' è, con la verifica delle ristrutturazione e la rendicontazione dello smaltimento, si può risalire ai colpevoli di questa disgraziata abitudine, l'abbadono nelle strade di campagna.
Controlli rigorosi delle ristrutturazioni conditio sine qua non.
E' facilissimo scoprire, se si vuole, risalire da dove provengono quelle lastre di Amianto di notte scaricate.
A che serve l'ufficio tecnico?
A che serve presentare la DIA? Dove sono le verifiche?
E' forse quell'ufficio solo strumento di spartizione di logiche di potere?
Vergogna.
L' inettitudine è colpevolezza.
Per ogni mesotelioma a Castellana si configura un reato chiaro per chi deve tutelare la salute dei cittadini: Omicidio colposo!
A Castellana chi si ammalerà di Carcinomi come i mesotelioni saprà a chi chiedere i danni materiali.
Non staremo zitti.
Non ci interessano esposti, non ci interessano populismi.
Che sia chiaro.VIGILEREMO e offriremo CONSULENZA LEGALE e SANITARIA
Bene ha fatto la nostra segretaria Marina Pinto a verificare e denunciare ancora una volta le promesse non mantenute.
http://www.vivicastellanagrotte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3090%3Aamianto-di-nuovo-tu-non-dovevamo-vederci-piu&catid=7%3Anotizie&Itemid=154
Dr.ssa Mercedes Lanzilotta
Castellana 2.1
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giovedì 10 aprile 2014
Forse è andata così! Suicida a 34 anni Morto di ludopatia
Ha soli 34 anni, un lavoro, una moglie, due figli.
E' entrato nel tunnel, è un ludopatico senza più freni.
A casa è un inferno.
La moglie ormai urla e basta.
I Bambini piangono quando li sentono urlare.
Lui non sa che fare. Gli sembra di impazzire.
Prende il grande, esce di casa, sale in macchina e gira, gira senza direzione.
Lo guarda, il bambino sta zitto. Si sente un buco dentro. Un vuoto che lo tira giù.
Lo porta a scuola.
Pensa e ripensa al senso di quelle giocate, pensa e ripensa che è solo una ossessione.
Pensa che è una merda la vita se non fai più la spesa o non compri nemmeno il pane.
Anche quei 3 Euro sono 3 giocate.
Non ce la fai più.
E' stupido, certo, ma come giustificare a se stessi che ormai è un' armonia perfetta tra lui e la macchina?
Un abbraccio mortale, un coinvolgimento totale.
Persino fare l'amore a casa è un optional..
Ha perso anche stasera, come succede quansi sempre, a tutto pensa fuorchè a lei, non gliene importa niente,
Del resto nemmeno a Lei piace farlo più .
Lei non ha più stima.
Non è nemmeno lo stronzo che l'aveva fatta innamorare!
Lo trova un poveraccio, un "poveroalui" e, quello che è peggio, si trova una poveraccia, " una poveraalei", perchè se lo tiene ancora in casa uno così.
Ormai gli urla e basta.
Gli urla tutta la sua rabbia.
Non si cura più, una volta ci teneva a essere a posto, con un filo di fard.
Ora è concentrata sui bambini, loro sono importanti.
La vita va con il suo matrimonio. Una merda.
Lui facesse quello che vuole, certo che uno più sfigato di così non poteva andare a prenderselo.
Le avesse fatto le corna capirebbe, ma innammorarsi della macchinetta No!Questo va oltre quello che una donna può accettare e comprendere!
E' andata al Sert, ma gli hanno detto che non c'è nessun programma per accogliere quel poveraccio che si è sposata, non è previsto un programma di terapia.
Lo fanno in Piemonte ma qui ancora no.
E' andata da sua suocera. Non sa che pesci prendere nemmeno lei, ad un certo punto gli ha pure rimproverato di essere troppo dura con lui, che suo figlio sì, è stato sempre un ragazzo debole, ma con lei, con sua Madre un figlio modello.
Si è rivolta al suo Sindaco.
Gli ha risposto impastato, senza emozione, che sì la legge prevede irrigidimento delle norme e qualche possibilità di allontanare le macchinette dal centro, ma per ora la giunta ha altri problemi e non si rischia la maggioranza per uno che sta attaccato, dalla mattina alla sera, nel retro del bar.
E' andata dal parroco.
Tanta umana comprensione per il figliol perduto, le ha parlato di rassegnazione, della sacralità del matrimonio, di pregare il Signore. Si domenica se viene alla messa gli parlerà.
E' tornata a casa.
Lo vede uscire con il figlio maggiore, "accompagno il ragazzo a scuola e vado a lavorare".
Che strano vedere quei carabinieri sotto casa nemmeno due ore dopo.
PS. http://www.today.it/citta/suicidio-gonzaga-mantova.html
martedì 4 marzo 2014
Gli ulivi di Puglia e D'Alema
Io vengo dal Sud Est barese.
Castellana Grotte è il mio paese.
La sua campagna è tra i giardini più belli del mondo.
Tutti conoscono Castellana per le sue meravigliose Grotte, ma pochi sanno della magnificenza, della serenità di ulivi secolari presenti ovunque.
A far compagnia a tanta quiete ciliegi, mandorli, qualche noce e una varietà di alberi mediterranei come i fichi, i corbezzoli, azzeruoli, carrubi, fichi e cotogni.
La terra è rossa, carica di ferro.
I nostri genitori, i contadini la coltivano e curano come fosse un immenso giardino, e lo è.
Ieri sera a Piazza Pulita l'orrido D'Alema, tronfio di aver comprato un ulivo per 1500 euro, ha offeso tutta la Puglia.
La compravendita degli ulivi è un commercio poco nobile e molte volte malavitoso.
Dovrebbe esserne a conoscenza.
Estirpare un ulivo secolare è un delitto.
Il suo non ha centinaia di anni ma diverse decine. Vergognoso averlo comperato, inqualificabile essersene vantato (parvenu senza anima e coscienza).
Molti ulivi muoiono dopo essere stati trasportati al Nord o in terreni non adatti. il Lazio non ha la terra buona per un ulivo murgese o salentino o umbro. Non gli appartiene.
In Puglia estirpare un ulivo è vietato, fatta eccezione per quei rari permessi che vengono rilasciati. Si pagano sanzioni altissime se scoperti.
Provate però ad atterrare a Bari e vedrete quanta plastica ricopre la nostra terra.
Una volta erano bellissimi uliveti.
Il guadagno facile ha portato ad estirparli e piantare vigne in periodi di gran guadagni. Sotto la plastica oggi vi è spesso degrado e abbandono.
Il mercato dell'uva non è più redditizio come una volta.
Credo di non aver mai provato tanto disgusto verso quest'uomo in un solo secondo quanto ieri sera.
E D'Alema mi disgusta da 35 anni, minimo.
venerdì 28 febbraio 2014
IL Coraggio di scegliere
Il Coraggio di scegliere
Castellana 2.1 riprende i suoi incontri politici, partendo dal tema che ci è più caro: la partecipazione civile
alla Politica, quella della gente comune che vuole confrontarsi e decidere, quella che pretende
l’ascolto.
Il 20 marzo, all’Hotel Semiramide, ore 18.30 Castellana 2.1 invita la città ad incontrare 4 donne determinate, note per aver avuto sempre il coraggio di scegliere a viso aperto cogliendo sfide quasi impossibili.
Donne che hanno messo la loro vita a disposizione della missione più nobile: aiutare, attraverso l’impegno nella vita pubblica, l’Italia che vuole crescere,andare avanti nonostante tutto, l’Italia che non si arrende.
Ci parleranno dei loro successi, delle loro sconfitte, del cambiamento reale attraverso la azione politica delle città governate.
Parleremo con loro anche per capire se l’essere donna è valore aggiunto o ostacolo.
Abbiamo inviatato:
Iaia Calvio , Sindaca sfiduciata da 9 consiglieri della sua maggioranza di centrosinistra a Orta Nova Foggia.
Iaia nonostante l’operosità della sua amministrazione, nonostante la sua stella polare sia sempre e solo stata l’onestà e il bene pubblico, ha subito inenarrabili ricatti.
Il 14 gennaio dopo la sfiducia ha convocato un comizio e con coraggio e determinazione senza pari ha denunciato uno per uno, facendo nome e cognome gli sfiducianti.
Più volte abbiamo riascoltato il suo comizio suo Youtube, molti passaggi ci hanno riportato nella nostra realtà locale. Un passaggio su tutti, quello in cui ci fa capire che la Politica rispecchia un aspetto difficile da digerire, quella del cittadino che si aspetta il favoritismo, la raccomandazione e non disdegna la tangente quale mezzo. Iaia ci spiega quanto certa politica sia una parte del volto di cui neghiamo l’esistenza, ma che è presente,purtroppo vivissimo nella società.
Paola Natalicchio Sindaca di Molfetta, capo di una amministrazione che è stata in grado in pochi mesi di lanciare segnali forti ad una città immersa in mille aspetti di degrado.
Le percentuali spettacolari della raccolta differenziata in pochi mesi, piccolo esempio, rendono la misura della determinazione di questa donna.
Paola la conoscevamo attraverso lo splendido Blog “Il Mondo di Op” che si è poi trasformato in un bellissimo libro (in pochi mesi simbolo delle lotte per il riconoscimento dei diritti e dei bisogni delle famiglie) sul mondo invincibile dei bambini oncologici.
La sua forza di madre è stata in grado di infonderla nella cittadina molfettese, vincendo un ballottaggio difficilissimo, sostenuta dalla città che ha premiato la sua coraggiosa campagna elettorale.
Un risultato storico che fa di Paola uno dei sindaci piú valorosi e capaci tra le nuove generazioni.
Il 20 marzo, all’Hotel Semiramide, ore 18.30 Castellana 2.1 invita la città ad incontrare 4 donne determinate, note per aver avuto sempre il coraggio di scegliere a viso aperto cogliendo sfide quasi impossibili.
Donne che hanno messo la loro vita a disposizione della missione più nobile: aiutare, attraverso l’impegno nella vita pubblica, l’Italia che vuole crescere,andare avanti nonostante tutto, l’Italia che non si arrende.
Ci parleranno dei loro successi, delle loro sconfitte, del cambiamento reale attraverso la azione politica delle città governate.
Parleremo con loro anche per capire se l’essere donna è valore aggiunto o ostacolo.
Abbiamo inviatato:
Iaia Calvio , Sindaca sfiduciata da 9 consiglieri della sua maggioranza di centrosinistra a Orta Nova Foggia.
Iaia nonostante l’operosità della sua amministrazione, nonostante la sua stella polare sia sempre e solo stata l’onestà e il bene pubblico, ha subito inenarrabili ricatti.
Il 14 gennaio dopo la sfiducia ha convocato un comizio e con coraggio e determinazione senza pari ha denunciato uno per uno, facendo nome e cognome gli sfiducianti.
Più volte abbiamo riascoltato il suo comizio suo Youtube, molti passaggi ci hanno riportato nella nostra realtà locale. Un passaggio su tutti, quello in cui ci fa capire che la Politica rispecchia un aspetto difficile da digerire, quella del cittadino che si aspetta il favoritismo, la raccomandazione e non disdegna la tangente quale mezzo. Iaia ci spiega quanto certa politica sia una parte del volto di cui neghiamo l’esistenza, ma che è presente,purtroppo vivissimo nella società.
Paola Natalicchio Sindaca di Molfetta, capo di una amministrazione che è stata in grado in pochi mesi di lanciare segnali forti ad una città immersa in mille aspetti di degrado.
Le percentuali spettacolari della raccolta differenziata in pochi mesi, piccolo esempio, rendono la misura della determinazione di questa donna.
Paola la conoscevamo attraverso lo splendido Blog “Il Mondo di Op” che si è poi trasformato in un bellissimo libro (in pochi mesi simbolo delle lotte per il riconoscimento dei diritti e dei bisogni delle famiglie) sul mondo invincibile dei bambini oncologici.
La sua forza di madre è stata in grado di infonderla nella cittadina molfettese, vincendo un ballottaggio difficilissimo, sostenuta dalla città che ha premiato la sua coraggiosa campagna elettorale.
Un risultato storico che fa di Paola uno dei sindaci piú valorosi e capaci tra le nuove generazioni.
Saluteremo
e ascolteremo una grande amica di Castellana e Castellana 2.1,
la Senatrice Laura Puppato del PD.
Dopo poco più di un anno Laura ritorna per riprendere un discorso mai interrotto.
Ci racconterà di come una donna allora senza tessera, attraverso la battaglia contro un inceneritore riuscì a coagulare una coalizione, perché quello che ci interessa è la difesa del bene comune che significa AMBIENTE, necessità trasversale a tutti gli aspetti politici e economici.
Questo significa adesione al PTRG della Regione Puglia, no al nucleare conditio sine qua non, sviluppo delle città intelligenti e reti di cittadini.
Non potremo non chiederle del voto di fiducia al Governo Renzi e dei tanti aspetti che ci lasciano perplessi.
Con Iaia, Paola,Laura, Mercedes parleremo della politica di questi giorni e quanta speranza possiamo riporre, se la possiamo riporre e in quale misura, oltre la mistificazione, le donne possono incidere a mutarla.
Modererà Emanuele Caputo, a tutti noto per essere il corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno della nostra città.
la Senatrice Laura Puppato del PD.
Dopo poco più di un anno Laura ritorna per riprendere un discorso mai interrotto.
Ci racconterà di come una donna allora senza tessera, attraverso la battaglia contro un inceneritore riuscì a coagulare una coalizione, perché quello che ci interessa è la difesa del bene comune che significa AMBIENTE, necessità trasversale a tutti gli aspetti politici e economici.
Questo significa adesione al PTRG della Regione Puglia, no al nucleare conditio sine qua non, sviluppo delle città intelligenti e reti di cittadini.
Non potremo non chiederle del voto di fiducia al Governo Renzi e dei tanti aspetti che ci lasciano perplessi.
Con Iaia, Paola,Laura, Mercedes parleremo della politica di questi giorni e quanta speranza possiamo riporre, se la possiamo riporre e in quale misura, oltre la mistificazione, le donne possono incidere a mutarla.
Modererà Emanuele Caputo, a tutti noto per essere il corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno della nostra città.
giovedì 6 febbraio 2014
Sig. Sindaco le SLOT si combattono con un programma condiviso
Sig. Sindaco le SLOT si combattono con un programma
condiviso.
Immagino con probabile presunzione , la sua lettera sia una risposta all'Appello da me firmato e a lei indirizzato, pubblicato da FAX il 25.01.2013.
Appello, menzionato da tutti gli organi di comunicazione che ringrazio, perché Castellana avviasse un serio programma di prevenzione alla diffusione delle Macchinette Mangiasoldi, le SLOT Maschines per intenderci in inglese.
Non mi è assolutamente chiaro come intende prevenire la diffusione , impedire ( la dove si può) l’installazione.
Parliamoci chiaro:
a- invitare Bar e Luoghi di ritrovo, con una lettera da buon padre di famiglia, a nulla serve.
Ha presente i redditi che queste macchinette, in tempi di crisi economica, producono ?
b- avere una Targhetta della Regione Puglia ad honorem ed essere così inseriti nell’albo comunale a nessun gestore interesserà.
I Bar Etici hanno un senso solo se sostenuti da una campagna serissima di informazione e rete pubblicitaria. Quale sarà quella di Castellana?
Ha previsto nel Bilancio, come già hanno fatto altre amministrazioni vedi per es. Castellanza (MI), una somma da destinare ai Bar che per 24 mesi non istalleranno le SLOT?
La Legge Regionale mette a disposizione un fondo e questo va utilizzato concretamente.
Per avere un fondo ci vuole un programma serio e concreto.
Le chiedo di rispondere nella sostanza su cosa concretamente farà l’amministrazione e quali poteri lei, in qualità di Sindaco, utilizzerà perché la legge della Regione Puglia venga applicata, naturalmente sostenuto da una analisi del fenomeno a Castellana.
Domanda: a Castellana il Comune sa quali e quanti sono i locali dove si può giocare alle SLOT?
Ha previsto un censimento? Una mappatura del Gioco nella Città?
I Vigili Urbani hanno già avuto mandato in questo senso?
In caso contrario parliamo con una vaghezza che non lascia presagire nulla di buono.
Lo sa che a meno di 100 metri dalle scuole di Castellana i ragazzi possono farsi giocate a volontà?
Vogliamo poi parlare dei locali con le Slot vicine ai luoghi di culto, quali sono le nostre parrocchie e le chiese evangeliche?
Io frequento poco anzi niente, gli uni e gli altri, ma so esattamente dove sono, come immagino lei Primo cittadino e così l’intera Amministrazione.
Non mi è chiaro inoltre quali e quando sono previsti i corsi di prevenzione nelle scuole.
E' inoltre necessario avere una relazione dei Servizi Sociali su quante famiglie necessitano di sostegno economico e psicologico.
Come si definirà il rapporto tra il Comune e l’ASL di riferimento in merito?
Per concludere: le strade del Signore sono lastricate di buone intenzioni.
A fronte di questo ribadisco che una analisi, articolazione di programma, prevenzione e lotta, con gli strumenti che ci offre la Regione Puglia, deve essere condivisa con la città, con la maggioranza e la minoranza presente in Consiglio Comunale, con le Associazioni e i Movimenti civici presenti sul territorio.
Dr.ssa Mercedes Lanzilotta
Castellana 2.1
Immagino con probabile presunzione , la sua lettera sia una risposta all'Appello da me firmato e a lei indirizzato, pubblicato da FAX il 25.01.2013.
Appello, menzionato da tutti gli organi di comunicazione che ringrazio, perché Castellana avviasse un serio programma di prevenzione alla diffusione delle Macchinette Mangiasoldi, le SLOT Maschines per intenderci in inglese.
Non mi è assolutamente chiaro come intende prevenire la diffusione , impedire ( la dove si può) l’installazione.
Parliamoci chiaro:
a- invitare Bar e Luoghi di ritrovo, con una lettera da buon padre di famiglia, a nulla serve.
Ha presente i redditi che queste macchinette, in tempi di crisi economica, producono ?
b- avere una Targhetta della Regione Puglia ad honorem ed essere così inseriti nell’albo comunale a nessun gestore interesserà.
I Bar Etici hanno un senso solo se sostenuti da una campagna serissima di informazione e rete pubblicitaria. Quale sarà quella di Castellana?
Ha previsto nel Bilancio, come già hanno fatto altre amministrazioni vedi per es. Castellanza (MI), una somma da destinare ai Bar che per 24 mesi non istalleranno le SLOT?
La Legge Regionale mette a disposizione un fondo e questo va utilizzato concretamente.
Per avere un fondo ci vuole un programma serio e concreto.
Le chiedo di rispondere nella sostanza su cosa concretamente farà l’amministrazione e quali poteri lei, in qualità di Sindaco, utilizzerà perché la legge della Regione Puglia venga applicata, naturalmente sostenuto da una analisi del fenomeno a Castellana.
Domanda: a Castellana il Comune sa quali e quanti sono i locali dove si può giocare alle SLOT?
Ha previsto un censimento? Una mappatura del Gioco nella Città?
I Vigili Urbani hanno già avuto mandato in questo senso?
In caso contrario parliamo con una vaghezza che non lascia presagire nulla di buono.
Lo sa che a meno di 100 metri dalle scuole di Castellana i ragazzi possono farsi giocate a volontà?
Vogliamo poi parlare dei locali con le Slot vicine ai luoghi di culto, quali sono le nostre parrocchie e le chiese evangeliche?
Io frequento poco anzi niente, gli uni e gli altri, ma so esattamente dove sono, come immagino lei Primo cittadino e così l’intera Amministrazione.
Non mi è chiaro inoltre quali e quando sono previsti i corsi di prevenzione nelle scuole.
E' inoltre necessario avere una relazione dei Servizi Sociali su quante famiglie necessitano di sostegno economico e psicologico.
Come si definirà il rapporto tra il Comune e l’ASL di riferimento in merito?
Per concludere: le strade del Signore sono lastricate di buone intenzioni.
A fronte di questo ribadisco che una analisi, articolazione di programma, prevenzione e lotta, con gli strumenti che ci offre la Regione Puglia, deve essere condivisa con la città, con la maggioranza e la minoranza presente in Consiglio Comunale, con le Associazioni e i Movimenti civici presenti sul territorio.
Dr.ssa Mercedes Lanzilotta
Castellana 2.1
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