martedì 29 ottobre 2013
Non si vince "asfaltando" il corpo delle donne
Una giunta di centrosinistra, guidata dall'asfaltatore più accreditato alla Segreteria del PD, ha approvato,deliberato la legittimità del Cimiterino di Trespiano.
E' ora che le donne del PD, è ora che il PD dica da quale parte sta e non a parole.
Giuseppe Civati, Gianni Cuperlo, Gianni Pittella Candidati alla Segreteria del PD fateci sapere, con urgenza, esattamente quale è la vostra posizione.
L'attacco alla 194 è ferale perchè va al cuore, passa sopra il corpo delle donne, le asfalta nel senso letterale della parola.
Non il feto, ma l'embrione addirittura diventa figura giuridica.
In Lombardia i Cimiterini esistono da tempo con gravi responsabilità anche del Centrosinistra; in Lombardia alle donne che usufruiscono della 194 viene presentato dal medico addirittura un consenso informato,dove viene prospettata la possibilità per la donna di fare il funerale!!! Nel caso rifiuti (e il 100% delle donne rifiuta) l' Ospedale provvede a farlo a sue spese.
Non vi era per i feti nessun impedimento a darne sepoltura, se richiesto dai genitori.
Non si capisce perchè debbano essere create queste AREE di COLPA DELLE DONNE.
Non ci stancheremo mai di denunciare questo orrore.
LO STATO LAICO E' FINITO a Firenze ieri.
Si vuole a tutti costi sottolineare che esiste sempre e solo una morale migliore, un'etica migliore, una condotta migliore. Che guarda caso coincide sempre con quella cristiano-cattolica. Dimenticando la lezione di Kant, il quale affermava che la morale non è sopra di noi, ma è dentro ognuno di noi.
domenica 29 settembre 2013
Il prezzo del Consenso.Auguri "Presidente"
Milano 30 Settembre 2013
Una domenica quasi di noia.
Andiamo a Teatro? Al Manzoni “Gabriele d’Annunzio tra amori e battaglie” di e con Edoardo Sylos Labini. C'è anche Giovanna che ci vuole andare.
Con Giuseppe arrivo in anticipo.
Un gruppo di ragazzi regalano biglietti per lo spettacolo.Ci avviciniamo.
Ce li regalano e aggiungono: a fine spettacolo tutti qui perchè chiamiamo il Presidente.
"E' il suo compleanno" afferma il ragazzo, "gli facciamo gli auguri tutti insieme".
Sono una decina questi giovanotti, bellocci, tutti vestiti uguali: giacca blu, camicia celeste, pantaloni in tinta e mocassino.
Domando: "Presidente? Di che?".
Faccio finta di non capire.
- "Ma come! Esiste un solo Presidente! Berlusconi" mi risponde in tono arrogante.
Stupita li guardo e domando:
"avete il numero di Berlusconi?"
Si insospettiscono e avvertono:
"Niente scherzi al telefono però!"
"Stanne certo! ci vediamo dopo".
Il Teatro è semivuoto.
Gli abbonati e una decina di file riservate a dipendenti della Mediolanum.
Decidiamo di filmare, ma ci hanno sgamato.
Non ci inviteranno al termine della rappresentazione a fare da coro.
Tanti auguri Dr.Berlusconi.
Che il suo futuro sia di salute e di utilità aiutando i più deboli.
Avrà modo di farsi amare gratis e non comperando persino gli auguri di Buon Compleanno.
mercoledì 4 settembre 2013
Spiegateci con onestà il regalo IMU, non siamo proprio degli stupidi.
Ieri sera al Carrroponte si insisteva sul concetto:
abbiamo regalato l'IMU, ma ora facciamo facciamo cose di sinistra. No agli F 34
e cose varie.
L'intervento del compagno Bettini suggestivo sino a quando non si è lasciato andare al comizio finale, con i ricordi del perchè ha aderito alla FGCI e Ingrao perchè divenne comunista.
Nulla di attinente naturalmente, perchè sono tutti diventati renziani, che notoriamente ben altra matrice, cultura e visione del mondo ha.
Un parterre di maschi, moderato da Marina Terragni .
Naturalmente non si è parlato delle Pari Opportunità scomparse, ma come sono gli uomini hanno affrontato temi molto "concreti", "decisi". Qualcuno li accompagnava a molta maleducazione ( la sala tutta non ha gradito però ) non rispondendo nel concreto alle domande poste.
L'unico vero renziano presente Gabriele Messina mi è piaciuto perchè non spocchioso, non stupido, non da TSO e nemmeno tanto democristiano.
L'intervento del compagno Bettini suggestivo sino a quando non si è lasciato andare al comizio finale, con i ricordi del perchè ha aderito alla FGCI e Ingrao perchè divenne comunista.
Nulla di attinente naturalmente, perchè sono tutti diventati renziani, che notoriamente ben altra matrice, cultura e visione del mondo ha.
Un parterre di maschi, moderato da Marina Terragni .
Naturalmente non si è parlato delle Pari Opportunità scomparse, ma come sono gli uomini hanno affrontato temi molto "concreti", "decisi". Qualcuno li accompagnava a molta maleducazione ( la sala tutta non ha gradito però ) non rispondendo nel concreto alle domande poste.
L'unico vero renziano presente Gabriele Messina mi è piaciuto perchè non spocchioso, non stupido, non da TSO e nemmeno tanto democristiano.
Quello che veramente non ho appprezzato è stato il
passaggio sul cosidetto "REGALO IMU".
Ora a me non la contan che sia stato un semplice "regalo"
Ora a me non la contan che sia stato un semplice "regalo"
Aver regalato l'Imu vorrebbe dire che abbiamo mandato
dei fessi al Governo ... (vorrei non crederlo, altrimenti lo dicano che
facciamo prima)
Se invece non abbiamo mandato dei fessi al Governo (intendo fessi in senso letterale) mi spieghino perchè si è ceduto al ricatto.
Io ho pensato, superato lo stupore: hanno contrattato il ritiro di Berlusconi.
Si sa che non sono avvezza ai tavoli e ho il "difetto" della passione civile.
Ebbene non hanno trattato il ritiro di Berlusconi.
L'ho capito tre secondi dopo questa fulminante stupidaggine che pensai.
Nemmeno la legge elettorale.
Sembra, ci danno da bere, che nel do ut des non abbiano contrattato NIENTE e ce lo fanno passare come un regalo!
Siccome non siamo una massa di fessi, voglio sapere (per questo compagno Bettini io non ho capito niente) SOTTO QUALE RICATTO e' il PD per dover fare regali simili e andare incontro alla sua dissoluzione.
Voglio sapere perchè non avete gettato la spugna piuttosto che rimangiarvi tutto!
Oppure:voglio sapere perchè non avete fatto cadere il governo lasciando a loro tutta la responsabilità.
Come si può perdere la faccia sull'IMU, come si possono sconfessare mesi di certezze del sacrificio che andava fatto e poi lavarsi la faccia e fare questo regalo! Pensate veramente che a noi l'IMU piacesse ?
Spiegatecelo perche noi lavoriamo, paghiamo le tasse e siamo sempre più stufi di vedervi là a dirci incredibili bugie.
La puzza che c'è si sente. e per favore!!! Non fateci diventare tutti grillini.
Se invece non abbiamo mandato dei fessi al Governo (intendo fessi in senso letterale) mi spieghino perchè si è ceduto al ricatto.
Io ho pensato, superato lo stupore: hanno contrattato il ritiro di Berlusconi.
Si sa che non sono avvezza ai tavoli e ho il "difetto" della passione civile.
Ebbene non hanno trattato il ritiro di Berlusconi.
L'ho capito tre secondi dopo questa fulminante stupidaggine che pensai.
Nemmeno la legge elettorale.
Sembra, ci danno da bere, che nel do ut des non abbiano contrattato NIENTE e ce lo fanno passare come un regalo!
Siccome non siamo una massa di fessi, voglio sapere (per questo compagno Bettini io non ho capito niente) SOTTO QUALE RICATTO e' il PD per dover fare regali simili e andare incontro alla sua dissoluzione.
Voglio sapere perchè non avete gettato la spugna piuttosto che rimangiarvi tutto!
Oppure:voglio sapere perchè non avete fatto cadere il governo lasciando a loro tutta la responsabilità.
Come si può perdere la faccia sull'IMU, come si possono sconfessare mesi di certezze del sacrificio che andava fatto e poi lavarsi la faccia e fare questo regalo! Pensate veramente che a noi l'IMU piacesse ?
Spiegatecelo perche noi lavoriamo, paghiamo le tasse e siamo sempre più stufi di vedervi là a dirci incredibili bugie.
La puzza che c'è si sente. e per favore!!! Non fateci diventare tutti grillini.
domenica 25 agosto 2013
Gasdotto Transadriatico, un progetto di cui sappiamo pochissimo.
Trattasi di mezzi Helica, utilizzati per misurare parametri come il magnetometro e lo spettrometrometro gamma-ray (AGS). Il rilievo magnetico mappa la variazione tridimensionale nel terreno della conducibilità indotta da minerali, inquinanti, contenuto d'acqua, salinità e da vari altri fattori.
In concreto: nulla che sia prevenzione e diritto alla Salute!
Le illusioni del primo momento svanite.
Sembra che a Melendugno (Lecce) zona santa Foca , è in progettazione il terminal del nuovo gasdotto proveniente dall'Azeirbagian. Politicamente significa: essere meno schiavi di Putin e sostenere l'ambizioso progetto tedesco sui gasificatori e sulle navi criogeniche.
Ad oggi non esiste niente di meglio del natural gas, le energie alternative possono essere un supporto, ma pale e pannelli solari sono gocce nel mare del fabbisogno energetico.
I boati avvertiti a Monopoli provocati per conoscere meglio la tettonica dei luogi, cioè la misura della conducibilità elettrica del terreno, comprendere le precipitazioni di fulmini e la propagazione degli stessi sul terreno.
Stanno sondando il terreno, sembra che dall'Azeirbagian passerà per un breve tratto dai Balcani, a seguire Puglia per poi seguire una traiettoria non chiara.
Mi viene sugggerito di tenere aperto questo BLOG per segnalazioni sulle attività di ricognizione del territorio e capire meglio lo sviluppo del progetto.
Impatto ambientale e ricadute economiche sulla Puglia sono di primario interesse.
Nulla sappiamo.
Va seguito e monitorizzato ogni passo.
Vi segnalo il Link del Progetto Gasdotto transadriatico: http://www.conoscitap.it/
Chiedete,ponete domande alla società che lo progetta.
Abbiamo il dovere di capire, non lasciamo tutto ai mezzi di informazione classici.
sabato 27 luglio 2013
La Dr.ssa Digeronimo va a Roma! ed io non capisco un paio di cose...


La Dr.ssa Desirèe Digeronimo, Magistrato in forza alla Procura di Bari, scrive una lettera "interessante" e la pubblica su Facebook.
Il CSM ha accettato la sua domanda di trasferimento ( non proprio volontario) alla procura di Roma.Trasferimento legato alle note vicende incentrate sulla posizone di Niki Vendola in un processo.
Delle domande sorgono spontanee:
1- da quando in qua Facebook ( mezzo scelto dalla magistrata) è strumento per parlare delle cose di lavoro ?
E' come se un medico si mettesse a parlare dei dei pazienti, terapie, delle sue posizioni personali, dei disagi all'interno dell'Ospedale, facendone campagna mediatica.
Ancor meglio: è come se tutti avessimo la liceità di raccontare il tutto che riteniamo senza barriere, per difenderci, entrando nel merito di decisioni a cui non ci è chiesto un giustificativo per mille ragioni , tra cui : a- dovere disciplinare,(ammesso che si sia subito un torto) b- etica del lavoro.
Ogni Dirigente deve sapere quali sono le sedi opportune.Si presume.
La professionalità di un Dirigente non ha tra le sue fondamenta quella non metttersi alla pari delle confessioni adolescenziali di un amore non corrisposto?
Leggere un Magistrato pubblicare su Facebook una lettera di così grande rilevanza personale fa specie, visto anche il contenzioso non lo vede vittorioso per troppi aspetti.
Trovo allarmante.
2- si rimane eterefatti perchè nell'accorata difesa si evince che la Dr.ssa Digeronimo sta pensando di tornare a Bari in altre vesti.
Quali?
Ma semlice! A Bari si mormora che voglia candidarsi a Sindaco della città e succedere a Michele Emiliano!
Non facciamo gli ingenui, non certo candidata del SEL di Niki Vendola e tantomeno del PD.
Dr.ssa Digeronimo!
Non è che un Magistrato entra in conflitto con qualcuno, fa un processo importante, si mette di traverso a ragione o torto con un politico e poi ce lo dobbiamo trovare per forza Sindaco o onorevole?
La Bocassino allora che dovrebbe fare se si stufa ?
La presidente del Mondo intero, fatti i dovuti rapporti per importanza dei processi !
In tutta la lettera non fa accenno a un minimo di autocritica, non c'è un solo tono conciliante con quello che è stato il suo posto di lavoro,non c'è nemmeno un girarci intorno (all'uso del Cavalierie), tipo: non mi sono spiegata bene, mi avete frainteso.
E' legittimo che a tutti sia data la possibilità di entrare in Politica se si prova tanta indignazione sociale, ma forse c'è qualche fraintendimento.
L'uso della politica appare in questo caso alquanto improprio, "strumentale".
Voleva lanciare delle accuse precise lo capiamo, voleva denunciare una ingistizia possiamo capire.
Sorgono altre domande che è meglio tenersele per se, perchè come ogni magistrato sa, per fare politica ci vogliono squadre di avvocati pronti a difenderti chi scrive non ne ha nemmeno uno.
martedì 23 luglio 2013
Laura Prati tra codardia e omertà in terra d'Insubria.
Carsano al Campo è uno di quei paesi che vivono e muoiono di Malpensa.
Cardano è quel paese dove aveva casa Mia Martini e sola morì .
Un paesone senza identità, fatto di villette, piccoli orti e giardini più o meno curati, Hotel di varie dimensioni, incluso un Ibis, gran parte vuoti, una economia in ginocchio per la scellerata scelta di 3 grandi aeroporti nel cerchio di 50 Km da Milano.
Ci abitano quelli della vecchia emigrazione (meridionali e veneti), pochi autoctoni e la nuova emigrazione, personale delle compagnie aeree e impiegati della Malpensa.
Un centro bruttino "inesistente" senza una piazza del passeggio, tanto cemento e appartamenti sfitti.
Qualche "odore" di import di malaffare.
A Cardano c'era una donna, una bellissima donna,perchè faceva della politica l'impegno di ogni giorno.
A Cardano lei credeva poter governare, amministrare.
Non la voleva parte del suo partito, come candidato Sindaco, nonostante fosse stata una buona asseessora della precedente amministrazione e Donna di grande impegno e valore civico.
Affronò le primarie e vinse,per un voto ma VINSE.
L'ha sparata il viceconamndante dei Vigili Urbani del Comune di Cardano.
Uno che aveva le pistole, uno che in servizio minacciava colleghi della pubblica amministrazione con la pistola, uno che, con altri compari, se aveva da fare non andava a lavorare, però timbrava.
Capitava spesso.
Lui non timbrava veramente, come molti e non solo nel SUD tanto vituperato in terra d'Insubria, a turno uno dei compari timbrava per tutti.
Nelle omertà assoluta,finche una donna denunciò.
Si perchè qua di omertà è morta Laura Prati e chi denunciò solo per pura coincidenza non è tra le vittime.
Omertà perchè tutti sapevano chi fosse l'uomo.
Ok per la trasformazione del reato in omicidio volontario, ma saranno indagati,smascherati, tutti coloro che sapevano e si sono stati zitti?
Quanti sono quelli che sapevano e lasciavano correre,perchè farsi i fatti propri è difesa,permette di vivere (amministratori, dirigenti e impiegati)
Laura è morta perchè il quieto vivere è la norma.
Se andate a Cardano vi diranno che è stato un fatto personale,che non si tratta di omertà.
Laura Prati è morta perchè il coraggio della denuncia di chi ruba non è più di moda.
Laura Prati è morta uccisa si dal Vicecomandate del Corpo dei Vigili, tra tanta codardia e omertà.
martedì 16 luglio 2013
Quando io ero un Orango italiano
Nel 1985 dopo la laurea in Medicina a Bologna sono andata in Germania Federale a specializzarmi con un grande progetto: diventare Medico Anestesista Rianimatore.
Emigrai per dignità, per amore, per voglia di libertà con il desiderio di riscatto, voglia di vincere che la mia giovane vita suggeriva.
Emigrai perché volevo specializzarmi non a carico della mia famiglia.
Allora la specializzazione non veniva pagata 1800 Euro al mese come oggi.
Amburgo mi accolse con tutta la sua bellezza, città ricchissima con oltre il 30% di stranieri :turchi, croati,italiani, sudamericani, marocchini, giapponesi,cinesi, angolani ecc.
Per poter lavorare avevo però bisogno di un permesso di soggiorno.
Eravamo nella Comunità Europea ma la grande Germania mi obbligava ad avere il Permesso di Soggiorno che, guarda caso, però prevedeva avere già un lavoro!
Il lavoro però te lo davano se avevi l’Auffenthalerlaubniss, cioè il permesso di soggiorno.
Non lo avevo e parlavo pochissimo tedesco, nemmeno come molti turchi lo articolano.
Quel tedesco spezzato e sprezzato dagli alemanni con disprezzo: il Tukischdeutch!.
Mi aiutò un'amica, mi fece un contratto di lavoro “falso” assumendomi come donna delle pulizie della sua ditta immobiliare.
Mercedes Lanzilotta, laureata in Medicina e Chirurgia, ottenne così il suo permesso di soggiorno.
Lo ebbi senza però incorrere, all’ufficio Immigrazione in cui ero incolonnati ( in coda Europa), alla mia prima acquisizione della mia diversità e ricevere la prima sberla di pesante sapore razzista.
Dopo 2 ore di attesa finalmente ebbi il permesso, con l'amarissima sorpresa di vedere scritto alla definizione nazionalità : TURCA.
Eravamo si tutti brutti e sporchi, mendicanti, oranghi turchi.
Tornai in quell'ufficio furiosa e dissi con quelle quattro parole che sapevo: Turco è lei!
( non era un concetto propriamente articolato bene, ma costrinsi l'impiegato alle scuse e a cambiare la mia provenienza).
Qualche giorno dopo passeggiavo per l’elegante Elbschausse, tutte le panchine erano state imbrattate da estremisti di destra con la scritta Auslaenderschwein!
(Straniero maiale).Anche quella domenica la sberla fece male, malissimo.
Le sberle non finirono: finalmente la mia prima assunzione e l'ingresso in Specialità a Straubing, Bassa Baviera.
Non appena si formalizzò il contratto, naturalmente a tempo determinato(sic.. solo il primo di quattro), si costituì una sorta di Comitato di tedeschi che andarono chiedere la ragione del perchè questa italiana, protestando sino a fare una mozione al Comune,proprietario dell'Ospedale del 25% delle azioni fosse stata assunta.
La natura della protesta nasceva dalla mancata assunzione della moglie di un otorino che voleva fare la ginecologa, ma in attesa si abbassava a fare un anno in anestesia.
Erano medici e non, fancazzisti e non, semplicemente un bel colorato Comitato contro gli stranieri.
Peccato che la Germania in quegli anni faceva incetta di croati,serbi, iracheni,greci perchè i tedeschi preferivano specializzazioni che consentivano orizzonti di ricchezza maggiore.Tanti e innumerevoli episodi di puro, bieco provincialismo e latente razzismo potrei ancora elencare, ma farei un torto alla Germania che ho amato e che tanto, professionalmente e umanamente, mi ha dato.
Farei un torto perchè io, a pensarci bene, sono un orango italiano.
Emigrai per dignità, per amore, per voglia di libertà con il desiderio di riscatto, voglia di vincere che la mia giovane vita suggeriva.
Emigrai perché volevo specializzarmi non a carico della mia famiglia.
Allora la specializzazione non veniva pagata 1800 Euro al mese come oggi.
Amburgo mi accolse con tutta la sua bellezza, città ricchissima con oltre il 30% di stranieri :turchi, croati,italiani, sudamericani, marocchini, giapponesi,cinesi, angolani ecc.
Per poter lavorare avevo però bisogno di un permesso di soggiorno.
Eravamo nella Comunità Europea ma la grande Germania mi obbligava ad avere il Permesso di Soggiorno che, guarda caso, però prevedeva avere già un lavoro!
Il lavoro però te lo davano se avevi l’Auffenthalerlaubniss, cioè il permesso di soggiorno.
Non lo avevo e parlavo pochissimo tedesco, nemmeno come molti turchi lo articolano.
Quel tedesco spezzato e sprezzato dagli alemanni con disprezzo: il Tukischdeutch!.
Mi aiutò un'amica, mi fece un contratto di lavoro “falso” assumendomi come donna delle pulizie della sua ditta immobiliare.
Mercedes Lanzilotta, laureata in Medicina e Chirurgia, ottenne così il suo permesso di soggiorno.
Lo ebbi senza però incorrere, all’ufficio Immigrazione in cui ero incolonnati ( in coda Europa), alla mia prima acquisizione della mia diversità e ricevere la prima sberla di pesante sapore razzista.
Dopo 2 ore di attesa finalmente ebbi il permesso, con l'amarissima sorpresa di vedere scritto alla definizione nazionalità : TURCA.
Eravamo si tutti brutti e sporchi, mendicanti, oranghi turchi.
Tornai in quell'ufficio furiosa e dissi con quelle quattro parole che sapevo: Turco è lei!
( non era un concetto propriamente articolato bene, ma costrinsi l'impiegato alle scuse e a cambiare la mia provenienza).
Qualche giorno dopo passeggiavo per l’elegante Elbschausse, tutte le panchine erano state imbrattate da estremisti di destra con la scritta Auslaenderschwein!
(Straniero maiale).Anche quella domenica la sberla fece male, malissimo.
Le sberle non finirono: finalmente la mia prima assunzione e l'ingresso in Specialità a Straubing, Bassa Baviera.
Non appena si formalizzò il contratto, naturalmente a tempo determinato(sic.. solo il primo di quattro), si costituì una sorta di Comitato di tedeschi che andarono chiedere la ragione del perchè questa italiana, protestando sino a fare una mozione al Comune,proprietario dell'Ospedale del 25% delle azioni fosse stata assunta.
La natura della protesta nasceva dalla mancata assunzione della moglie di un otorino che voleva fare la ginecologa, ma in attesa si abbassava a fare un anno in anestesia.
Erano medici e non, fancazzisti e non, semplicemente un bel colorato Comitato contro gli stranieri.
Peccato che la Germania in quegli anni faceva incetta di croati,serbi, iracheni,greci perchè i tedeschi preferivano specializzazioni che consentivano orizzonti di ricchezza maggiore.Tanti e innumerevoli episodi di puro, bieco provincialismo e latente razzismo potrei ancora elencare, ma farei un torto alla Germania che ho amato e che tanto, professionalmente e umanamente, mi ha dato.
Farei un torto perchè io, a pensarci bene, sono un orango italiano.
Un imbecille
di leghista, solo due / tre anni fa, durante la visita preoperatoria ha fatto una battutaccia
sulla mia palesissima provenienza dal Sud, aggiungendo sue considerazioni sulla spocizia dei terroni.
Ho immediatamente scritto in cartella:
Il paziente ha affermato in corso di visita anestesiologica".............................".Non esistendo il rapporto di fiducia reciproca,conditio sine qua non, tra paziente versus medico e viceversa, essendo l'intervento di elezione, mi rifiuto di procedere alle procedure di mia competenza.
Naturalmente è stato curato lo stesso, ma da un altro collega....ma è rimasto come un fesso alla mia reazione, adducendo che stava scherzando. Io no invece!
Siamo tutti del SUD da qualche parte e Calderoli, come tutti i pezzenti intellettuali, in questo mondo possono solo avere il mio disprezzo.
Ho immediatamente scritto in cartella:
Il paziente ha affermato in corso di visita anestesiologica".............................".Non esistendo il rapporto di fiducia reciproca,conditio sine qua non, tra paziente versus medico e viceversa, essendo l'intervento di elezione, mi rifiuto di procedere alle procedure di mia competenza.
Naturalmente è stato curato lo stesso, ma da un altro collega....ma è rimasto come un fesso alla mia reazione, adducendo che stava scherzando. Io no invece!
Siamo tutti del SUD da qualche parte e Calderoli, come tutti i pezzenti intellettuali, in questo mondo possono solo avere il mio disprezzo.
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