sabato 29 novembre 2014

La 194 si applica negli ospedali di Stato on.Locatelli

Mercedes Lanzilotta anestesista non sempre così sorridente

La chiusura del servizio ambulatoriale per le interruzioni di gravidanza dell'Ospedale Umberto I di Roma, ha scatenato un gran polverone, che porterà sicuramente alla sua riapertura con la  solita pezza a colori.
Sostanzialmente in Italia la 194 è lesa su tutto il territorio nazionale.
Solo nel 65% degli Ospedali è possibile abortire. Si registrano  Obiezioni di Struttura dapertutto, detengono questa triste e incivile realtà nelle percentali piùalte Puglia, Lazio, Molise, Veneto, Sicilia, Basilicata.
Noi anestesisti, pur non brillando nella Non obiezione, obiettiamo meno rispetto ai Ginecologi.
Non riceviamo pressioni o vessazioni, sin dall'entrata in specialità, e le nostre carriere non vengono interrotte se laici non obiettori. Siamo in quella fascia che deve essere molto attenta alla collocazione politica, se vuole fare carriera, a prescindere dalla obiezione.
Nonostante ciò se i Ginecologi sono per l'80% non obiettori, i nostri raggiungono il 70%.
In quel 30% ci sto dentro io, da sempre non obiettrice e da sempre a difendere la 194 perchè non ritorni l'aborto ad essere  un affare privato.
Ieri ho letto con somma delusione e rammarico la "soluzione"  proposta dall'on.Pia Locatelli,
a fronte di una analisi che ci vede concordi.

"A questo punto l’unica via di uscita sembra essere quella che lo Stato garantisca il servizio tramite strutture private convenzionate e a carico del Servizio sanitario nazionale. Siamo certe, purtroppo, che in caso di un possibile guadagno, molti attuali obiettori si ravvederebbero sulla via di Damasco."

Cara On.Locatelli,
ma cosa crede che a me 1000 Euro a seduta, per addormentare 20 donne, in una clinica privata non farebbero comodo?  Perchè sa, queste sono le tariffe.
I nostri contratti sono fermi da 7 anni e noi medici siamo abituati a un tenore di vita certamente diverso da quello che ci offre la spanding review.
Una interruzione vale in termini di DRG 1100 -1600 Euro.
Fatti un pò di conti ci sta alla grande il pagamento della sala operatoria con il suo personale, dell'anestesista e del ginecologo.
Alla struttura privata un lautissimo guadagno.
Grassi guadagni sulla pelle delle donne e con meno sicurezza.
Consideri che in un buon Team tra addormentare, aspirazione e svegliare la paziente in 20 minuti ha concluso l'iter.
Le scrivo tutto questo crudamente perchè mi sono sentita un pò presa in giro quando ho letto la sua proposta.
Cosa pensa che a noi, non obiettori al servizio dello Stato,  ci sia piaciuto sempre consentire l'attuazione della legge?
Ebbeno NO. Abbiamo avuto pure qualche problema di Burnout.
La letterina però in direziione non l'abbiamo mandata, per quel sano principio laico di difendere una legge delle donne, frutto di una lotta che ci vide vittoriose sul moralismo e perbenismo cattolico, imponendo dopo il divorzio una grande lezione di civiltà,
A noi medici non obiettori non ci diverte affatto e non lo facciamo perchè uan IVG  è come una ernia inguinale o una cisti del Bartolino,
Ci  appare doveroso, dignitoso, appartente ai nostri doveri.
Di uteri forati dalle mammane non ne vediamo più dalla fine degli anni 80 e non ne vogliamo più vedere, pure se provengono da mammane convenzionate.
Le ragioni di obezioni sono tante ma, senza entrare nel merito, le voglio dire che io ben altre proposte nell'immediato dalla Politica mi aspetto.
La Prima  è la richiesta di dimissione dei Menager dell'Ospedale nonchè dei suoi Direttori Generali e Sanitari.Mi aspetto si chiedano dimissioni irrevocabili perchè hanno impedito il funzionamento di una legge dello Stato.
Una azienda ospedaliera ha il dovere di prevedere un pensionamento.
Come è stato possibile che vi fosse solo un medico non obiettore.
Non doveva accadere e chi non ha agito deve intanto essere mandato a casa.
Troppo facile parlare in generale.
La Politica nomina tutti i Dirigenti, non nascondiamoci dietro un dito.
La Politica deve rispondere dei suoi danni e del manuale Cancelli con cui distribuisce le poltrone senza fare nessun conto sulle capacità professionali.
Altro che affidare al privato convenzionato.
Succede già in Puglia dove il 70% delle IVG si fanno in clinica...sottraendo alle casse dello Stato e ai nostro stipendi 3.000.000 di Euro.
A questo io medico non obiettore NON CI STO.

PS. io mi aspetto la modifica dell'artcolo 9 della 194, ma le assicuro che basterebbe non assecondare le assunzioni politiche e imporre ( e i DG possono farlo perchè la scelta alla fine dipende da loro)  neoassunti alla luce del rispetto delle leggi dello Stato, basterebbe a non avere tanti figli di Maria quali ginecologi e anestesisti.
I Direttori di Struttura Complessa devono obbedire ai DG, quindi se un poco siete addentro ai meccanismi che producete dovreste saperlo.
I DG però li nominate voi e quindi pragmaticamente che si chieda alla Regione Lazio  di fare i passi che deve fare.

mercoledì 8 ottobre 2014

Tricase e l'incapacità di starsi zitto Un Sindaco Omofobo.


Il Sindaco di Castellana Grotte Franco Tricase ha perso, come Alfano del resto, una buona occasione per starsi zitto.

 Due considerazioni mi preme farle:

1- Strana cosa questa dichiarazione del primo cittadino.
Di solito (e fa bene) non si avventura in pensieri sulla vita politica nazionale.
Che accade? si vuole mettere in luce con Alfano?
La carriera di longevo politico castellanese non gli è bastata?
E' alquanto strano  l'allineamento con convinzione alla direttiva del Ministro dell'Interno Alfano. 

Direttiva anacronistica e illegittima quella che ordina ai Prefetti di impedire ai sindaci di trascrivere i matrimoni stipulati all’estero tra coppie omosessuali.
Il nostro eroe non era a conoscenza che non rientra nei poteri del Prefetto impedirne ai Sindaci la trascrizione.
Il Tribunale di Grosseto ha recentemente obbligato questi, non ravvisandone la illegittimità.

“Non può certo rientrare tra le prerogative del Prefetto quella di annullare di ufficio l’atto del Sindaco, posto che l’unica Autorità demandata a valutarne la eventuale illegitimità sarebbe esclusivamente quella Giudiziaria, e non certo quella di Pubblica Sicurezza.(cit. Avv. Davide Steccanella).”Sono tante le cose che probabilmente non sa, nella foga alla nuova sentinella delle Murge  sono sfuggite un pò di informazioni.

2- Un Sindaco è colui che rappresenta tutti, in primis le minoranze.
E' antica saggezza, forse troppo laica.
Un buon cattolico la possiede però.
Quello che però mi preme informarlo è  che non conosce Castellana,  non sa che tra i suoi concittadini ci sono molte coppie di fatto omosessuali donne e uomini.
Questo aspetto desta notevoli  preoccupazioni.
La sua omofobia lo rende cieco dal non vederli.

Nella bellissima campagna elettorale, che mi ha visto protagonista come Candidato Sindaco, ho garantito il registro delle coppie di fatto  nel nostro paese.
Mi hanno contattato molti omosessuali. Mi hanno ringraziato.
Certo ero l'unica che si è espressa nel programma,nelle piazze.Sono ben certa però di non essere l'unica consapevole dell’appartenenza di Castellana al mondo,come sono assolutamente consapevole che a Castellana vi è una  una parte della cittadinanza che non ha voce e diritti.
Una parte di Cittadini, donne e uomini, che si vergogna di avere un primo cittadino che non solo non  non li rappresenta ma pure omofobo.

martedì 7 ottobre 2014

Norlevo contraccettivo l'infermiere non prescrive




Le dimissioni della infermiera di Voghera, ben arrivate, non devono fare cadere sotto silenzio  l'ennesimo attacco alla 194:
allargare al personale infermieristico la possibilità di obiezione in tutti gli ambiti della professione,
persino il prelievo di sangue per l'ematochimica.
Basta dare uno sguardo su Google per avere un preciso quadro.
Non bastano 80% dei medici obiettori, l'obiettivo è chiaro. rendere la legge 194 impraticabile del tutto, puntando sul personale infermieristico.

Il rifiuto ha fatto scalpore perchè determinato da una Infermiera del Triage di un Pronto soccorso!
Sia chiaro in molti ospedale ogni notte vi sono ginecologi che rifiutano di prescrivere il  Levonorgestrel.
Sono i medici obiettori estremisti, quelli che dovrebbero essere allontanati dal servizio sanitario per le interpretazioni  a proprio gradimento.
Chiariamolo bene:
Il Levonorgestrel è un farmaco anticoncezionale come lo Iud, la pillola.
Semplicemente  è postcoitale. 
Non è una pillola abortiva, se c'è stata fecondazione non funziona.
Il limite delle 72 ore è posto per questa ragione. Null'altro.
A questo proposito la sentenza del TAR del Lazio 
sentenza 8465/2001 

“Norlevo” non contrasta con la legge n. 194/1978, poiché il farmaco autorizzato agisce con effetti contraccettivi in un momento anteriore all’innesto dell’ovulo fecondato nell’utero materno. Detta evenienza resta sottratta alla regolamentazione dettata dalla legge richiamata che, come in precedenza esposto, assume a riferimento una condizione fisiologica della donna di stabile aspettativa di maternità cui soccorrono, in presenza di una volontaria e consapevole scelta interruttiva, specifici interventi di assistenza sul piano sanitario e psicologico.
Come, del resto, illustrato dalle parti resistenti, il farmaco “Norlevo” esplica effetti di prevenzione della gestazione al pari di altri usuali metodi contraccettivi, quale lo “IUD” o spirale, che parimenti mirano a inibire l’impianto dell’ovulo fecondato e in ordine ai quali non si pone questione circa la qualificazione come pratiche abortive eccedenti i limiti stabiliti dalla legge n. 194/1978».


A rafforzare se non basta la descrizione, l'azione, c'è l' OMS (organizzazione mondiale sanità) che lo classifica nei farmaci di Classe 1,cioè di quelli che si possono prescrivere in assenza di diagnosi, quindi anche l'internista di turno in PS, su richiesta, deve prescriverla.

In quanto al ruolo dell' Infermiere di Triage 
l'Atto di Intesa Stato Regioni del 17/5/96),chiarisce che
 è “ il primo momento di accoglienza e valutazione di pazienti in base a criteri definiti che consentano di stabilire la priorità di intervento” I sostanza l'accesso alle cure non avviene sulla base dell'ordine di arrivo ma sulla priorità delle loro condizioni.  Il grado di urgenza di ogni paziente è rappresentato da un codice colore assegnato all'arrivo, dopo una prima valutazione messa in atto da un 
infermiere preposto a questo compito.

BASTA!
Le valutazioni mediche le fa il MEDICO.

L'infermiere del PS decide, in caso di una richiesta di Levonorgestrel, il codice di urgenza.
Nel caso di Voghera il codice che l'Infermiera avrebbe dovuto assegnare è il verde, le ragazze dovevano aspettare il turno e basta. Era si una urgenza ma differibile ai codici rossi e gialli presenti in PS.

La Politica si muova, ogni occasione è buona per scardinare la 194, perché…poi facciamo quelli che si scandalizzano degli estremisti islamici.

sabato 4 ottobre 2014

La Madre dell'Assassino

Ero in Sala Operatoria, non mi ricordo più nemmeno chi era il chirurgo che stava operando.
Non mi ricordo quasi nulla di quel giorno.
Solo l’infermiera che si avvicinò e mi avvertì che la Polizia mi cercava e urgentemente.
Chiesi il cambio subito.
Li avevano fatti accomodare in sala riunioni .
Entrai, tutta la mia vita professionale e privata mi attraversò.
Non mi riuscì di cogliere nulla nella velocità di nanosecondi che potesse essere di interesse per la polizia.
Mi aspettavano  due signori. Severi, sguardo preoccupato, grigissimi.
Mi mostrarono subito come nei Film il distintivo “Kriminalpolizei”
- Frau Doktor non è successo nulla a lei e alla sua famiglia, abbiamo bisogno del suo aiuto!
Cristo pensai, che cosa posso mai fare per questi.
Sono una anestesista e leggo troppi libri.
“ Dobbiamo andare insieme a casa sua e parlare con Frau Holzschmidt!”
Oddio ora scopriranno che le pago in nero qualche ora!!
 Ma c’era bisogno di venire qui in ospedale per una cosa così?
“La situazione è gravissima! Dobbiamo comunicarle che stamane abbiamo arrestato Karl!
E’ l’assassino della giovane psicologa, sì quella uccisa e poi stuprata un anno fa, nei boschi di Hozberg.”
Non è possibile, ha solo 19 anni, è un ragazzo mite. Ha da poco finito la maturità.
Frau Holzschmidt mi parla sempre di quanto meraviglioso e affettuoso è.
L’ho visto una sola volta, a Pentecoste due anni fa.  Anonimo. Un ragazzotto biondino slavato.Timido mi era apparso.
Lo aveva adottato che aveva solo un mese, una vita costruita per lui e soltanto per lui.
Era suo figlio vero, quello negato per anni da una endometriosi devastante.
La casa, il giardino, l’orto, i risparmi. Tutta una vita un solo progetto, la famiglia.
Suo marito voleva tanto che andasse all’Università, ma a lui piaceva la falegnameria.
“ si andiamo, ma come fate a esserne così certi?”
“ lo inchioda il DNA. Dopo averla massacrata si è masturbato sul suo corpo.
Dal materiale organico abbiamo le prove della colpevolezza.
Stamane quando lo abbiamo arrestato ha solo detto “vi stavo aspettando!”
Non mi ricordo più niente, solo il  volto di quella madre e la sua certezza
“Non è vero, mio figlio ha donato spontaneamente, insieme a suo padre, la saliva.
Tutti i maschi del Dorf lo hanno fatto, nessuno si è rifiutato! Lui non è colpevole“
Per 15 anni Frau Holzschmidt ha lavorato da me.
Hanno persino cambiato la Costituzione tedesca perché Karl per 10 anni mai mostrò pentimento.
La legge prevedeva 10 anni al massimo per un omicidio compiuto da un minorenne.
E’ in galera da 15 anni e la sua liberazione non è ancora prevista.
Non si è mai pentito, non ha mai chiesto perdono alla famiglia della ragazza.
Frau Holzschmidt per 10 anni ancora ha parlato del suo bravo ragazzo, della ferocia dello Stato, delle visite in galera mai soli, dei costi degli avvocati, dei giornalisti avvoltoi, ma mai, dico mai di quella ragazza  nel bosco a fare Jogging e ora non può più farlo per mano  di quel bravo ragazzo.


Nota a margine: Luogo e Nomi sono puramente inventati.
Fatti e accaduto no. La narrante è una mia grande amica che mai ha raccontato di quella giornata ad alcuno, oltre che a me.

martedì 23 settembre 2014

Dimissioni per giusta causa senza obbligo di reintegro




Non si puà stare zitti oltre!

A Castellana accadono fatti quasi sottosilenzio.
Nei 
social network, incluse le bacheche dei partiti, non è dato  notare un grande dibattito. Nessuno ha da obiettare, fatta eccezione di Francesco Carrozzo che ha posto, in tutta la sua gravità, il silenzio dell'area più rappresentativa del centrosinistra castellanese. 

Eppure di fatti strani ne accadono assai.
Le Elezioni Regionali si preannunciano già cariche di nuvoloni grigi e pesanti, ma a darci uno scossone sono i  suoi prodromi:
le candidature per Bari Città metropolitana.

" Lista Terre Democratiche" di Sergio Povia Sindaco di Gioia del Colle ( PD ) leggiamo la candidatura di Leone Ramirra attuale consigliere di maggioranza (lista civica Ciliege) della Amministrazione di Castellana Grotte.CENTRODESTRA.


La lista "Città Insieme" candida Lello Longobardi consigliere si di opposizione ma eletto anche lui in una coalizione di centrodestra con la Lista civica Amici per lo Svililuppo, coalizione che ha perso le amministrative (Pinto), ma appoggiata da Fitto, Greco e l'ex Sindaco di Lecce Sig.ra Poli Bortone. CENTRODESTRA.Sia Ramirra che Longobardi noti per essere in forza e dare ( Ramirra) e aver dato (Longobardi) totale appoggio alle maggioranza del centrodestra che, va sottolineato, governano Castellana dalla nascita della prima repubblica.
Le coalizioni della città metropolitana sono tre, 
Ramirra è in quella "chiunque vinca stiamo con te", ma fortemente caratterizzata da uomini del PD.
Longobardi è nella Coalizione Decaro/Emiliano.
Non si ricorda di entrambi i consiglieri un solo atto politico che si sia mai potuto inquadrare nelle politiche che il centrosinistra ha proposto e propone.Nemmeno a dirsi vederli firmare una petizione contro le discariche abusive di amianto o sostenere la raccolta differenziata, tanto per dire...
La solitudine del consigliere del centrosinistra D'alessandro è nota a tutti.
Ai banchetti di Castellana 2.1 o ai nostri incontri non si sono mai visti.

Sebbene io comprenda che così si possano vincere le elezioni (imbarcando tutti) , pongo le seguenti riflessioni:
- a qualcuno , oltre a che a me e a Carrozzo,si a qualcuno,  per esempio nel PD locale, gli viene un senso di disagio profondo pensare che la sinistra di Castellana sia rappresentata da  Longobardi e Ramirra ?
- E' evidente che sia  cambiato l'asse all'interno del Consiglio Comunale.Ci saranno delle conseguenze politiche in un paese, in una regione, in una città metropolitana normale.

Attendiamo quindi

1- le dimissioni immediate, dalla maggioranza di centrodestra del Comune di Castellana Grotte, del Consigliere Ramirra  e annuncio di appartenenza al Centrosinistra.

ALMENO QUELLO!!!!

2- la dichiarazione di appartenenza al centrosinistra di Longobardi

3- è urgente  un documento POLITICO della segreteria del PD di Castellana Grotte.

PS. poi non dite che ho torto quando chiedo che il quadro di Sergio Niccolò De Bellis "Gramsci" debba appartenere alla Città di Castellana.
Mi piange il cuore saperlo in quella sede abbandonata e adombrata da nubi così pesanti.

lunedì 15 settembre 2014

Autovelox: lettera aperta al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia


Gent.mo
Sindaco Giuliano Pisapia,

sono una cittadina, una fra tante/i, colpita dagli autovelox di ultima installazione.
Una di quelle donne sulla quale, a fronte della violazione del limite di velocità imposto, pende la quasi inevitabile sospensione della patente e, alla quale arrivano, a ripetizione, come da mitragliatrice, multe del valore di € 180,00 con relativa perdita di 3 punti della patente.
Sono una donna che, attenta alla vita altrui, da 14 anni compie il tragitto andata e ritorno via XXXX Milano - Busto Arsizio, città, sede dell’Ospedale in cui felicemente lavoro,fiera di offrire le mie competenze di Medico Anestesista, Rianimatore,Terapista del Dolore.
Succede, Sig. Sindaco, che in 14 anni non ho mai causato un incidente, probabilmente per pura fortuna e, quel ponte l’ho percorso 2.800 volte circa, senza mai incorrere in alcuna infrazione.
Sarei ancora in classe 1, se non fosse per un piccolo tamponamento, accaduto in altro luogo lo scorso anno, che ha modificato la mia posizione assicurativa, facendola rientrare in classe 3.
Ma, ammetto, non sono perfetta!
Qualche volta, in autostrada,  sono andata alla velocità di 150km/h,  generalmente in stato reperibilità per un taglio cesareo, così,  una volta mi hanno beccato, perdendo 5 punti dei miei 23 presenti sulla patente.
Quest’anno a fine luglio, ho scoperto invece di essere una automobilista quotidianamente pericolosa, indisciplinata, “di destra” (come sono stata definita ieri da un consigliere di maggioranza), e aggiungerei meritevole di disequilibrio psichico, visto il futuro che mi aspetta: perdita della patente, impossibilità di svolgere  il mio lavoro.
Si immagina, Sig. Sindaco, fare le reperibilità in bicicletta? Certo, potrei sempre  trasferirmi a Busto Arsizio,  ma come andare in Ospedale  alle 3 di notte?  Come visitare i pazienti allettati che necessitano, a domicilio, delle mie competenze in Terapia del Dolore?
Si, ha ragione, i limiti di velocità si rispettano! Quei cartelli blu sono disseminati da sempre: 70/h.
Sono meritevole della castigazione,  ma quell’autovelox proprio NO, non sapevo lo aveste istallato!
In allegato le foto di quanto sia visibile il cartello che comunica ai cittadini la notizia della sua istallazione.

Ho pagato il primo verbale nr. 653192, notificato a metà luglio: data della infrazione, ultima settimana di marzo.  Si, confesso, guidavo io, sebbene non abbia verificato attentamente dove ho effettuato l’infrazione.  
Pochi giorni dopo ne sono arrivate  4: Periodo 25.03 – 05. 04. 2014. Panico!  Come è possibile? Ho superato sempre gli 80Km/h? Non andavo a 150 km/h, bensì ad  82Km/h, qualche volta a 90Km/h. Strada a 3 corsie, in orari sempre di scorrimento veloce.

Giuro, non sono una terrorista e nemmeno una rivoluzionaria:
voto PD, mi appassiona Civati. Questa la mia massima trasgressione!

Il 12.09 mi hanno notificato ancora una multa, un’infrazione compiuta il 03 maggio. Francamente non so quante ancora ne arriveranno,perché io ho preso coscienza dell’autovelox solo quando mi sono arrivate le 4 infrazioni, nella seconda metà di luglio. Quante notifiche arriveranno ancora? 15, 20, 40?
Ogni giorno aprire la cassetta della posta è un po’ come aspettare un verdetto che accentua un’ agonia.
Sig.Sindaco, compia un atto politico! Una pacificazione. Ci dev’ essere una soluzione a questa che può divenire una  tragedia, per me e per molti cittadini come me.
Le chiedo un atto politico, non dettato da esigenze di cassa o/e atti pesantemente vessatori a carico di tutti quanti noi, cittadini lavoratori. Non è un fatto di destra o di sinistra opporsi alle multe. E’ a repentaglio la vita professionale e privata di molte persone.
Io NON sono una delinquente della strada.
 Ho certamente sbagliato, non volendo.Lo so, devo pagare: volete uno stipendio, la casa, la macchina?  Quanti soldi volete perché io ritorni a essere una donna, una professionista, serena, il cui futuro non dipenda dall’esito dei ricorsi?
Vi chiedo una soluzione accettabile, per tutti, per entrambi!
Un cittadino non può essere oggetto di quest’angoscia, di questo stillicidio costante.
Se ha sbagliato avvisatelo subito, mettetelo pure in galera, fategli pagare le proprie colpe, ma subito!
Non può, ignaro, continuare a fare il “delinquente” senza saperlo.
Non ritengo sia politicamente accettabile quanto sta accadendo a carico di tanti cittadini. Io, quella strada la percorro  da 14 anni tutti i santi giorni, andata e ritorno.
Mettermi all’angolo in attesa di ricevere tutte le infrazioni che inconsapevolmente ho fatto è disequilibrante.
La mia vita non può dipendere dal fatto se il  Prefetto/Giudice di Pace accoglierà o meno le mie ragioni.
Offritemi una soluzione.
Io, la rivoluzione arancione l’avevo immaginata diversa: non avrei mai pensato sarebbe finita con il mettere a repentaglio la mia vita, il mio equilibrio psichico, la mia professione.

Con la massima sincerità
Mercedes Lanzilotta



PS. Questo il cartell0 di avviso, a fine luglio, di come avrei dovuto scoprire l’istallazione dell’Autovelox.
Vi sono altri Blu da sempre, su entrambe le corsie ma a cui non corrispondono altri Autovelox. 


martedì 19 agosto 2014

La voce di un lupo



In un Bar di Milano, uno molto frequentato, ora dell'aperitivo.
Parlo animatamente con una amica dell'ennesimo femminicidio,  non riusciamo ad andare oltre le risposte di sempre, frasi che ci siamo dette mille volte.
Il proprietario ci ascolta mentre  versa un Gin Tonic e l' analcolico che ci andranno di traverso di lì a poco.
Si siede e con calma, lentamente "spiega" :

quando decidi di sposarti lo fai perchè sei innammorato, perchè vuoi stabilità, perchè vuoi un porto che sia finalmente sicuro, perchè ti prendi una donna che sarà per sempre tua.
Negli anni apri e chiudi la porta di casa quando e come vuoi.
Tradisci, ma mai con un solo senso di colpa, non ti sfiora che sia ingiusto e tanto meno che sia qualcosa che possa fare anche lei.
E' semplicemente Tutto l'Umwelt  tuo, sei libero di fare quello che ti pare e che hai sempre fatto.
Sei al centro di quel mondo e regista della tua e sua vita.

Non ti sfiora nemmeno la possibilità che la tua donna, quella che hai sposato, possa dire basta.
E' semplicemente cosa tua.
Non sei mai stato necessariamente violento, semplicemente Lei è sempre stata al posto suo.
Ti ha aspettato sempre.
Quando però ti lascia, quando improvvisamente alza lavoce e dice BASTA è lì  che il cortocircuito si realizza.
E' impossibile razionalizzare.
Comprendi di un colpo che se ne va, che ti viene tolto tutto, sì
tutto quello che è Tuo.
Tu sei solo,solissimo, in una scatola improvvisamente vuota.
Sei improvvisamente povero e nudo, come un verme.
Impazzisci e l'unica idea fissa che ti viene e persegui è fracassarla di mazzate.
L'unica strada che attraversi è la violenza fisica perchè nessun altro strumento hai.
Non ti importa alcunchè delle conseguenze.
Sei uno a cui Lei ha tolto tutto,  l'unica cosa che pensi è rimuovere la causa della tua disperazione.